Un pesciolino tutto MIO

Un pesciolino tutto MIO

Marco è nato a marzo del 2016, fuori termine di ben due settimane. Già da lì io e papà avevamo capito che l’acqua era il suo elemento. Un pesce di segno zodiacale e di fatto!

Da subito abbiamo cercato di lasciarlo sguazzare nell’acqua il più possibile per farlo sentire libero. Ma come si può definire libero un bambino costretto a stare in acqua col pannolino?
“Ma lascialo senza no!!??”….NO! Perché l’unica volta che l’ho lasciato senza…ha fatto la  cacca. E ti pareva!

Ma una mano dal cielo arriva sempre in soccorso delle mamme disperate come me!
In questo caso la  soluzione è arrivata da “BambinoMio” e dalla loro linea di costumini.

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La  particolarità? Lì si indossa senza pannolino.
Si, hai capito bene… SENZA PANNOLINO!
Fuori sono in classico materiale impermeabile mentre all’interno sono rivestiti di morbida spugna che assorbe le eventuali perdite.
È regolabile in vita ed è dotato di elastici sul giro gamba proprio per evitare le uscite sconvenienti di pipì o della più temuta cacca. Insomma, una botte di ferro!
La  prima volta che l’ho indossato a Marco mi ha guardato un po’ perplesso, come a dire “mamma posso?????”, ed è volato in acqua come mai prima!

Devo dire che sono molto soddisfatta di questo prodotto perché:
1- è comodo per me e per lui;
2- mi aiuta in una fase delicata come lo spannolinamento;
3- mi fa risparmiare non dovendo acquistare gli appositi costumi usa e getta;
4- aiuta l’ambiente perché è lavabile e riutilizzabile;
5- è bellissimo!!!

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Le taglie disponibili sono la  6-12 mesi, la  1-2 anni e la  2 anni + (che è quella che ho io) e potete trovare tante fantasie diverse.

Insomma, non mi resta che dare il mio solito.. MARCO APPROVED!

#insensocontrariodimarcia

Magilandia di nome e di fatto

Magilandia di nome e di fatto

Ciao a tutti!

Qualche settimana fa, vista la giornata un po’ grigia, ho portato le mie bambine a giocare in un luogo speciale e  ho pensato di parlarvene un po’.

E un posto fantastico e soprattutto può essere davvero utile!

Si chiama Magilandia ed è un parco giochi al coperto, ma non è la solita stanza con i gonfiabili, anzi nasconde una storia e un progetto molto profondo dentro.

Ho fatto due chiacchiere con uno dei proprietari per capire e conoscere la loro storia.

Qualche anno fa, le famiglie di due fratelli si sono ritrovate senza lavoro e con dei figli; non sapendo cosa fare, hanno pensato di aprire un luogo dove far ritrovare i bambini a giocare in maniera sicura, divertente e stimolante.

Il progetto si ispira ai loro ricordi, una volta bambini potevano giocare liberamente sulle strade, sui campi e fare amicizia era molto più semplice. Ora invece, se non fosse per la scuola e le attività pomeridiane, riuscire a lasciarli liberi di andare giocare e conoscere altri bambini è diventato sempre più difficile.

Ecco che nasce Magilandia, un grandissimo spazio con tante attività, dove ogni bambino è libero di giocare e interagire come meglio crede. C’è infatti un percorso interattivo con vari tunnel, scivoli e tappetoni da scalare. Sotto a questo percorso c’è una pista ciclabile con tricicli di varie misure e addirittura doppi.

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Hanno pensato anche ad uno spazio allestito per bambini da 0 a 3 anni, con una vasca piena di palline colorate, cavalli di gomma da cavalcare e una bella cucina con tavolo e sedie.

In tutta l’area i bambini giocano scalzi in modo che rimanga il piu possibile pulita e i genitori finché i loro figli corrono spensierati possono usufruire del bar o del ristorante che è proprio li, di fronte ai giochi.

All’interno c’è anche un percorso avventura, fatto da carrucole e funi da attraversare, il tutto in sicurezza e con  una figura del personale sempre presente. La scelta di questa tipologia di gioco è il bagaglio di esperienza che può lasciare ad ogni bambino. Sicuramente tutto parte con la coordinazione motoria, l’equilibrio ed infine la cosa più importante dopo il divertimento è la bellissima sensazione di aver raggiunto l’obiettivo.

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Magilandia offre tantissimi servizi, come dicevo prima oltre al servizio bar c’è anche la cucina. Anche in questo senso hanno voluto cercare il meglio da offrire per le cene o i pranzi dei loro clienti, infatti il pane scelto è fresco dal panificio del paese e lo stesso vale per la carne arriva direttamente dalla macelleria.

Organizzano anche feste di compleanno, battesimi e nelle feste comandate creano eventi a tema.

Ogni dettaglio è curato nel particolare, servizi igienici compresi, con tanto di zona cambio neonati e sanitari a misura di bambino.

MAGILANDIA è un ambiente sano e positivo, andate a dare un’occhiata e ne rimarrete sorpresi!
Lo trovi a Galliera Veneta in Via Strada degli alberi n. 6

A presto

Valentina

Bye bye Maggio

Bye bye Maggio

Maggio mi ha lasciato addosso una grande stanchezza… È stato come se non avessi dormito per un mese intero e non vedo l’ora che finisca per lasciarmelo alle spalle, sul marciapiede come si fa la sera con i sacchetti della spazzatura.

Voglio giugno, e con lui tutta la sua confusione: voglio i 30 gradi all’ombra, voglio i bambini che giocano nudi nella piscina di plastica, voglio tutta la poesia dei ghiaccioli che si sciolgono e colano fino ai gomiti, voglio una torta di compleanno al cioccolato con le candeline (prima 8 e poi 40), voglio le pistole ad acqua e infine voglio scottarmi il sedere per aver lasciato l’auto al sole.
E che venga il casino, perchè l’ordine con me non ha mai funzionato molto bene.

La scelta del nome

La scelta del nome

Bene neo-mamma, ci siamo.

Hai fatto il test, la morfologica, finalmente sai il sesso, hai il braccio a pois dono dei mille prelievi del sangue, il ginecologo ti fa visita in luoghi del corpo che neppure tu conoscevi e nulla ti spaventa più!

Il giorno si avvicina e tutto sembra incredibilmente reale quando la cameretta prende forma, lo shopping si fa sempre più frenetico e la casa si riempie del colore del tuo fagiolino.

Tutto è un fantastico sogno che si sta per realizzare come nelle favole. Poi però, all’improvviso, una semplice domanda basta a farti piombare nella più cupa relata!

“Come lo/la chiameremo?”

Panico, paura, di nuovo panico, sudore freddo, poi caldo, poi il buio.
Non ci avevate pensato! E da adesso uso il plurale proprio perché “la scelta” si fa in due, purtroppo.
Perché su tante coppie a cui risulta facile e veloce, ce ne sono molte per la quale la scelta del nome è un incubo tale che il parto in compenso è come bere un mojito in riva al mare.

Noi siamo stati, ovviamente, una di quelle coppie per la quale il travaglio è durato decisamente meno della scelta.
Ne abbiamo discusso per mesi e mesi e mesi!
Alla fine ce la siamo cavati con un semplice e sempre attuale Marco, ma i punti di discussione sono stati molti.

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Ve ne cito alcuni:
Il nome straniero
A me piacciono molto i nomi particolari e poco comuni, chiamandomi io stessa con un nome inusuale in Italia, mi piace l’idea di essere stata, ad esempio, l’unica Denise in classe o l’unica Denise in ufficio. Ma mio marito non è della stessa idea.
In effetti, dopo un’attenta riflessione, siamo arrivati alla conclusione (che conosco molto bene, purtroppo) che se ti chiami con un nome straniero, nella maggior parte dei casi, non verrà pronunciato o scritto nel modo corretto. Per cui SCARTATO!

Il nome lungo
”Ciao, mi chiamo Alessandromassimilianogianfranco Vatteneapesca! Tu?”
“Eh?”
Perfetto, avendo mio marito un cognome lungo direi… SCARTATO!

Il nome simpatico
Ovvero quel nome che, associato al cognome, crea alla tua dolce creatura imbarazzo da qua ai 18 anni (quando finalmente potrà andare all’anagrafe e cambiare “quella parola” per la quale ti sei sentito così geniale 18anni prima). Pure qua mio marito mi da grande fonte di ispirazione ma, resisto! SCARTATO!

Il nome di un ex
E qui, non spendo troppo parole…Insomma. Anche no! SCARTATO!

Il nome di un parente prossimo
Che ovviamente è bellissimo ma voi non potete usarlo… Li mortacci! SCARTATO!

Il nome di qualcuno che ti sta sulle scatole
Ok! Questo è stato molto liberatorio perché fino a quel momento non ci  eravamo mai resi conto di quante persone ci stanno sulle balle. Tutti i “Marco” che conosciamo io e mio marito si sentano quindi sollevati!
Per tutti gli altri o siete ex, o siete parenti prossimi o… SCARTATO!

Il nome del momento
Perché in ogni generazione ce n’è uno. Che arrivi da una canzone o dalla telenovela o da un personaggio del momento. Vedete un po’ voi…ma vi ricordo che se lo dovrà portare avanti tutta la vita. Provate a chiederlo a tutti i “Brenda” e “Brendon” del mondo!
No… No… SCARTATO!

Insomma, c’è una grande responsabilità e un gran lavoro dietro questa importante scelta.
In bocca al lupo e ricordate: qualsiasi nome darete al frutto del vostro amore, per quanto poetico possa essere, per quanto ricercato possa essere… Ci sarà sempre qualcuno che lo chiamerà per cognome!

@insensocontrariodimarcia

Amo essere mamma

Amo essere mamma

Prima ero una figlia, poi sono diventata una donna, e poi tutto ad un tratto sono diventata una cuoca, un’infermiera, un’autista, un’insegnante, una psicologa, un’ addetta alla sicurezza, un centrocampista e qualche volta gioco anche in porta, un meccanico e posso anche essere una strada con tanto di macchinine addosso.

Non illuderti di fronte alla mia fragile apparenza, così come posso guarire una bua con un bacio, posso anche spezzare un gamba con la forza di una leonessa.

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AMO ESSERE MAMMA
Amo sapere che con questo corpo ho dato vita alla parte più bella di me.

Passeggini leggeri: guida ai nuovi modelli

Passeggini leggeri: guida ai nuovi modelli

Finalmente la primavera!

Si ok, il tempo non è proprio bellissimo, diluvia e sembra autunno, ma sono fiduciosa 😉 Ora la strada verso l’estate è tutta in discesa e l’imminente inizio delle vacanze estive ci mette di fronte anche al possibile acquisto di un passeggino leggero, facile da trasportare in auto e poco ingombrante nel bagagliaio carico di valige.

A giugno parto per il mare con Olivia per cui il mese scorso mi sono guardata in giro e informata sui nuovi modelli usciti, non volendo ripetere l’errore dello scorso anno e acquistare “d’impulso” il passeggino sbagliato, ho preferito curiosare tanto e toccare con mano tutta la mercanzia.

Nella speranza che possa tornarvi utile, ho stilato una mini guida alle novità 2018, in modo da farvi avere a portata di click buona parte dei migliori passeggini usciti quest’anno!

Partiamo da CAM che propone ben tre modelli: COMPASS, CUBO e CURVI

COMPASS ideale sin dalla nascita è comodo e versatile, grazie alla sua chiusura compatta e alla sua praticità di guida. Il passeggino ha una seduta ampia, capotta estensibile con una rete traspirante per garantire la massima aerazione al bambino.

QUI la scheda completa con tutti i dettagli.

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Cubo è ultracompatto (solo 54 cm h), con telaio in alluminio superleggero e schienale multiposizione utilizzabile dalla nascita. Massimo comfort grazie all’ ampia e profonda seduta e manovrabilità garantita per il genitore grazie al maniglione unito con sistema di chiusura ad una sola mano. Il davantino è removibile e chiudibile. Le ruote anteriori piroettanti facilitano la guida mentre il freno centralizzato a pedale e la cintura a 5 punti garantiscono la sicurezza del piccolo. Cubo è dotato di morbide sospensioni anteriori e posteriori, spallacci e spartigambe imbottiti, tracolla da trasporto e cestino.

QUI la scheda tecnica completa con tutti i dettagli

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CURVI solo 5.9 kg è adatto sempre dai 0 ai 36 mesi, si chiude con una sola mano e la cappottina diventa anche parasole. Lo schienale multiposizione è ideale fin dalla nascita, mentre l’ampia e profonda seduta rinforzata lo rende un passeggino comodo e versatile.

QUI la scheda tecnica completa con tutti i dettagli

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Dopo CAM, passiamo a BE COOL e al suo LIGHT NEWBORN è un passeggino super leggero con una pratica e compatta chiusura a libro. La cintura di sicurezza a cinque punti, la barra di protezione e il poggiagambe regolabile, lo rendono sicuro, accogliente e semplice da usare.

QUI la scheda tecnica completa con tutti i dettagli.

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Ed eccoci arrivati all’ultima (non per importanza) azienda che ho tenuto in considerazione: JANE’ con i suoi TOUR NURSE e il nuovissimo ROCKET

TOUR NURSE Basico ed essenziale ma non per questo di minore qualità. La seduta particolarmente ampia e la barra proteggi bimbo davanti, ne fanno un passeggino confortevole e sicuro, adatto per ogni occasione e molto funzionale, grazie anche allo schienale reclinabile che agevola il sonnellino del piccolo.

QUI la scheda tecnica completa con tutti i dettagli 

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ROCKET oh mio Rocket! Eh si, alla fine tra tutti ho scelto lui! Leggero, veloce, ruote piroettanti, tiene fino a 22 kg e chiuso entra perfettamente nella cappelliera dell’aereo come bagaglio a mano. In vista dei prossimi viaggi per andare a trovare lo zio a Londra, Olivia non dovrà temere che il suo passeggino finisca tra le grinfie della malefica stiva con l’ incognita del “chissà come lo trovo ridotto” al ritiro bagagli. Si sa, le valige non vengono proprio trattate con i guanti, meglio prevenire!

QUI la scheda completa con tutti i dettagli

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Che ne dite? Olivia sembra apprezzare 😉

Alla prossima!

 

 

 

 

 

Come godersi le feste senza la paura di prendere peso

Come godersi le feste senza la paura di prendere peso
Eccomi qui, tornata giusto in tempo per affrontare tutte insieme questo periodo di festività che io sinceramente aspettavo da tanto.
Quest’anno abbiamo lavorato sodo, cominciando con le camminate all’aria aperta, facendo poi i circuiti di Kayla Itsines, per finire in bellezza (e con maggiore consapevolezza) in sala pesi. Insomma siamo state bravissime!
Ma come fare quindi per non rovinare tutti i nostri sacrifici proprio adesso?!
Bene oggi vi voglio svelare un piccolo segreto: NON SI INGRASSA CON UNA GIORNATA DI SGARRO, così come non si dimagrisce con una giornata di cibo pulito.
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Mettetevi in testa queste parole: Non è decisivo quello che fate da Natale a Capodanno ma lo è quello che fate da Capodanno a Natale 😉
Capito il concetto?
Se pensate che condividere una giornata di spensieratezza insieme alle persone a voi più care, tra dolcetti e brindisi, possa vanificare tutti i vostri sacrifici, potete stare tranquille perchè non è così.
Attenzione però, non sto dicendo via alle abbuffate, semplicemente godetevi ogni portata senza sensi di colpa. E, se ne avete bisogno, prendetevi anche qualche giorno di pausa dagli allenamenti, consapevoli che ve lo meritate e che state facendo un carico di energie per poi ripartire più forti di prima.
Questo è esattamente quello che farò io.
Credo sia giusto fare tutto con passione ma senza ossessione, o meglio con una ossessione SANA.
Mi raccomando niente abbuffate, ma mangiate consapevolmente, e godetevi queste feste senza ansie inutili.
Se volete un consiglio per evitare di strafare, mangiate quello che desiderate ma quando sarete piene FERMATEVI.
Se poi il giorno dopo vi sveglierete senza fame non sentitevi obbligate a fare colazione, ascoltate il vostro corpo e in caso ripartite dal pasto successivo con la vostra SANA routine.
Spero dal profondo del cuore di avervi rasserenato un pochino.
Ricordatevi sempre che il Fitness è nato per farci stare meglio, per avere una vita migliore e felice e NON piena di ansie e paranoie.
E se ad ogni modo finirete per strafare, perché può succedere, NON allarmatevi!
Avrete da Gennaio a Giugno per recuperare e darci dentro più di prima. Giusto in tempo per un’estate 2018 con i fiocchi.
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Un bacio enorme a tutte!
E soprattutto BUONE FESTE a voi e ai vostri cuccioli dal profondo del  cuore <3

BenessereMamma

BenessereMamma
Buongiorno mamme!
Oggi sono qui per parlarvi di una bellissima SORPRESA dedicata proprio a voi.
Come sapete, io ho cominciato la mia esperienza da “MammaFit” allenandomi per lo più a casa perché per me è stato più comodo così; in molte però mi avete scritto facendomi notare che il lavorare da casa non è per tutti.. Se io riesco a trovare la giusta motivazione tra le mura domestiche, tante di voi invece hanno bisogno di un ambiente diverso, che vi sproni a dare il MASSIMO.
Proprio per questo motivo, credo di aver trovato qualcosa che possa fare al caso vostro! Si tratta di un percorso che ha come obiettivo quello di avvicinare le donne all’attività fisica anche in un momento delicato come la gravidanza, per poi continuare il percorso rispettando le esigenze delle Neomamme.
Questo vuol dire che se avete da poco partorito, e avete il desiderio di ritrovare la vostra forma fisica nel modo più fisiologico possibile, o siete in dolce attesa ma volete mantenervi attive in modo sicuro, allora avete decisamente trovato ciò che fa per voi.
Il progetto si chiama BENESSEREMAMMA. Si tratta di lezioni personalizzate, atte a riportare il fisico nel modo più veloce e fisiologico possibile a com’era prima della gravidanza, anche per quanto riguarda le funzionalità.
Con la Dottoressa Emma Agugiaro affronterete infatti anche argomenti quali la Diastasi Addominale e il Pavimento Pelvico.
Insomma qui non si trascura nessun aspetto.
E’ un percorso graduale e su misura, che vi aiuterà a ritrovare il piacere per l’attività fisica, per poi poterlo trasmettere anche ai vostri bimbi.
Durante le lezioni infatti sarà possibile portare con voi il vostro piccolo, il quale aspetterà in uno spazio tutto per lui e sopratutto adatto ad un neonato così potrete allenarvi con serenità e senza sensi di colpa 😉
L’equipe che troverete sarà composta non solo dalla vostra Personal Trainer ma anche da un Nutrizionista e un Osteopata, il servizio quindi sarà COMPLETO. Ci sarà inoltre la possibilità di fare lezioni in coppia, in questo modo potrete affrontare questo nuovo percorso in compagnia!
Questo è tutto care mamme! Spero davvero di esservi stata d’aiuto e di aver trovato un’alternativa valida per voi
Vi lascio qui sotto tutte le referenze per chi desidera avere ulteriori informazioni.
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Ovviamente se avete domande o curiosità sono sempre disponibile sulla mia pagina Facebook e Instagram
Al prossimo articolo #aprovadimamma.

Nuovi inizi, nuove routine

Nuovi inizi, nuove routine

Come promesso, oggi vi parlo di qualche metodo che ho usato per salvarmi da questo inizio stagione pieno di novità e cambiamenti.

Faccio una premessa: in questi anni non abbiamo mai avuto una routine, ogni giorno era diverso, l’unica certezza era, ed è, che dalle 16 alle 22 papà va in pizzeria.

Con l’arrivo di Nicole, la più piccola, e il trasloco, abbiamo cominciato a vivere di più la casa e anche Sofia ha cominciato ad apprezzare piccole cose, che sono ora delle vere e proprie abitudini. Cosi per rendere l’inizio della scuola meno traumatico per tutti, ho creato delle routine.

Il primo passo è stato creare questi due quadretti ,per aiutarla ad assimilare alcune azioni che deve fare ogni giorno. Ovviamente, tutto in maniera giocosa e senza farla diventare un’ossessione.

Il sistema consiste nel far spostare la calamita con l’azione da fare nello spazio del “fatto”, e se tutte le azioni del giorno vengono compiute, la bambina o il bambino colorano il cerchietto che indica quel giorno. Colorati tutti i giorni della settimana il bambino riceverà la “ricompensa” scelta a inizio settimana. Il premio non è materiale, ma si potrà scegliere tra momenti di gioco con i genitori, o qualcosa di speciale come la creazione di una torta o una bella serata al cinema.

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Ci sono molte varianti di questo sistema, per i più piccoli esiste l’orologio della giornata, dove vengono descritte tutte le attività che un bambino fa e dovrebbe fare in vari momenti. Quando il metodo viene assimilato dal bambino, sarà quasi quest’ultimo a cercare “l’orologio della giornata” per vedere le azioni da compiere.

Proprio perché, prendendolo come un “gioco”, non ne sarà stressato, e proverà piacere nell’essere autonomo.

La cosa fondamentale è spostare assieme la lancetta della giornata nell’azione corrispondente, proprio per imparare il meccanismo.

L’aiuto che possono dare questi metodi è incredibile, sia per noi genitori, che una volta assimilata la routine non dobbiamo più sgolarci, sia per i bambini stessi che si sentono indipendenti.

Il secondo trucchetto, che è fondamentale per noi mamme, è il MENÙ SETTIMANALE!

Pianificare i pranzi e le cene settimana per settimana ha una serie di vantaggi non da poco:

1- non ho più l’ansia di inventarmi qualcosa all’ultimo minuto

2- si può creare un’alimentazione molto più bilanciata e sana

3- non si spreca il cibo

4- SI RISPARMIA

Anche per il momento tv e il momento nanna, ho cercato di trovare alcune soluzioni per evitare capricci e grida inutili, ovviamente all’inizio è un po’ dura, ma poi una volta che Sofia ha capito che funzionava così, non ho più avuto problemi. La televisione viene accesa solo mezzora prima di cena e mezzora dopo cena, salvo ovviamente, malattie varie o necessità di ossigenazione per la sottoscritta!

La routine della nanna comincia alle 21

-biberon di latte

-pigiama

-si lava i denti

-si va a letto

-la mamma legge il solito libro della buonanotte (che cambio quando vedo che non è più attenta come prima) arrivano le 21.20 ed è già nel mondo dei sogni!

Ovviamente ci sono le giornate dove la routine non viene seguita, come quando è malata o anche semplicemente ha una brutta giornata. Si cerca di fare quello che si può 😉

Spero di avervi dato qualche spunto per aiutarvi in queste giornate frenetiche.

A presto!

Gemelli e scuola materna: insieme o divisi?

Gemelli e scuola materna: insieme o divisi?

Eccomi un po’ in ritardo, pronta a raccontarvi del nostro inizio alla scuola materna.
“Nostro” perché con loro ho vissuto mille emozioni anche io, sono una mamma chioccia super emotiva che si commuove guardando Masha e Orso, come potevo non farlo per un cambiamento così importante?

La sera prima del grande giorno, ho pianto, ho proprio pianto come una disperata! Me li rivedevo nella culla dell’ospedale appena nati e tra me e me pensavo “non può essere passato già così tanto tempo”.

Non sapevo più dove nascondermi per non farmi vedere dai bambini, che non avrebbero capito quei lacrimoni, e da Daniele che in quanto uomo di acciaio… Figuriamoci! Quando mi ha colta sul fatto, le sue uniche parole di conforto sono state “VANNO ALL’ASILO, NON VANNO MICA IN GUERRA”.

In effetti queste semplici parole da genitore MASCHIO mi hanno fatto capire che le mie emozioni avevano preso il sopravvento, e mi sono data una calmata.

Il mattino seguente, il fermento in casa era tale da rendere quel 7 settembre indimenticabile.

Mattia e Tommaso, ignari di ciò che li aspettava, erano felicissimi e bellissimi dentro ai loro grembiulini a quadretti bianchi e blu, e tenevano stretto il loro sacchettino. Si sono prestati anche a fare le foto ricordo, e questo nuovo inizio è andato davvero bene, direi al di sopra delle aspettative.

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Mi ero immaginata scene tragicomiche, scenette con le maestre che mi allontanavano dai miei figli, pianti strappalacrime, dichiarazioni d’amore e appostamenti fuori dal cancello della scuola: niente di tutto ciò.

I miei figli sono una squadra, esattamente come me e il loro papà, si danno forza a vicenda e l’inserimento è stato semplice e indolore (tranne quella mattina in cui Tommaso ha pianto e io sono partita in macchina e ho pianto per due ore a casa mandando messaggi vocali a Daniele che era in riunione e non li poteva ascoltare). Tagliare la cipolla quel giorno è stata una passeggiata.

Mi sembrano così lontane quelle lacrime! Adesso piango il sabato e la domenica, quando l’asilo è chiuso (scherzo dai!)

Volevo in realtà soffermarmi sulla scelta, sofferta, del non dividerli: dividere, che brutta parola, non mi è mai piaciuta. Da mamma di gemelli poi, io non riesco ancora ad immaginarmeli divisi perché il loro rapporto è davvero speciale.

Quasi tutti mi hanno consigliato l’iscrizione in due classi separate per favorire l’individualità, la socializzazione e il rapporto con il mondo esterno.

Tutte considerazioni che ci hanno fatto riflettere, tanto che io mi ero quasi convinta a farlo ma la praticità di Daniele, ancora una volta, ha avuto la meglio: quando vado in crisi perché valuto ogni cosa da mille angolazioni, arriva lui, che vede sempre tutto in modo estremamente chiaro, e così, il loro debutto in società lo stanno facendo nella stessa classe.

Ancora oggi mi chiedo se ho fatto la scelta giusta, complici i commenti delle persone che mi dicono di aver sbagliato, ma sapete cos’è che non sbaglia mai? L’ ISTINTO MATERNO. Eh si, è quella cosa che tu sai che è giusta, ma poi leggi una pagina Facebook, parli con l’amica che sa tutto lei, ti compri libri su libri e vai su Wikipedia e in un attimo il tuo istinto prende un calcio in culo da tutto questo sapere altrui.

Parlando di gemelli, come per ogni altro ambito, non credo esista una regola assoluta, ma esiste il “so cosa è meglio per noi”.

Ogni famiglia ha le proprie dinamiche, ogni genitore in cuor suo sa cosa è giusto fare, o al contrario quale strada è meglio evitare.

Certo, mi resterà il maledetto tarlo tipico del mio essere: “avrò fatto bene?”, poi però torno alla realtà e realizzo che i miei bambini hanno solo 3 anni e hanno davvero tutta la vita davanti per scegliere le loro strade personali.

Io li ascolterò e accompagnerò in tutto, e per ora sapere che possono contare l’uno sull’altro quando io non sono con loro, mi rende a mia volta più sicura!

E poi hanno delle maestre super, il lavoro di squadra non è più solo fra le mura domestiche!

Nella speranza di essere stata d’ispirazione per qualche genitore di gemelli in vista di future iscrizioni, attendo i vostri commenti.

Al prossimo articolo!