Asilo e primi distacchi, aiutiamoli ad affrontarli con l’aiuto dei libri

Asilo e primi distacchi, aiutiamoli ad affrontarli con l’aiuto dei libri

Eccomi qui, il mio primo post in questa community di mamme; mi presento sono Giulia, mamma di un piccolo uragano di emozioni e felicità di nome Viola.

Questo, per me e la mia piccola Viola , è un anno di grandi cambiamenti; il primo anno d’asilo è uno scoglio grande da superare, e con lui c’è il primo vero distacco.
Si sa, non si è mai davvero pronti perché ogni bambino reagisce in maniera diversa, ma quello che sto imparando da lei è che un valido aiuto lo possiamo trovare  nei LIBRI, che con dolcezza affrontano varie tematiche anche le più difficili.
Uno dei due titoli che ho scelto per lei è “TRE PICCOLI GUFI” scritto da MARTIN WADDELL, edito dalla Mondadori.
Sara,Bruno e Tobia sono tre piccoli gufi che vivono con la loro mamma in un comodo nido ricavato in un tronco di un albero. Una notte si svegliano e la mamma non c’è. Dove sarà andata? Tornerà dai suoi piccoli?

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I TRE PICCOLI GUFI è uno strumento per rivivere ed esprimere emozioni profonde come la paura e il timore dell’abbandono, ma anche la solidarietà tra fratelli o coetanei e i piccoli atti di coraggio che permettono di crescere.
Lo leggiamo spesso come favola della buonanotte, se lo porta in giro ogni volta che la lascio ai nonni, dicendo a tutti che come la mamma di Sara, Bruno e Tobia anche la sua sarebbe presto tornata da lei. Ci aiuta molto il fatto che sia cartonato, ottimo per i bimbi anche i più piccini perchè riescono a maneggiarlo e sfogliarlo meglio.
Un libro che aiuta i bambini a rielaborare ed accettare la separazione della mamma, che rassicura i più piccoli e che piace ai bambini perché possono immedesimarsi dei tre piccoli gufetti.
Inoltre le illustrazioni di Patrick Benson sono una cornice splendida per questo capolavoro. Vi lascio qualche immagine sperando possiate apprezzarlo anche voi.

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Questo è solo uno dei tanti libri che compongono la nostra traboccante libreria, e sarei davvero felice di poter accompagnarvi dentro le storie di ognuno di essi, perché:

<< Un bambino che legge, sarà un uomo che pensa>>.

Come sopravvivere ad un viaggio con i bimbi: istruzioni per l’uso

Come sopravvivere ad un viaggio con i bimbi: istruzioni per l’uso

Amo viaggiare e girovagare da sempre, gite fuori porta di una giornata, viaggi oltreoceano, capitali europei e non, raggiunte per visitare musei o partecipare a concerti. Il tutto unito da un filo conduttore. conoscere, vedere, scoprire.
Da quando sono diventata mamma la prima volta, ormai 9 anni fa, non mi sono mai posta la domanda, magari sbagliando, se fosse giusto o sbagliato, facile o difficile viaggiare con i miei figli.
Semplicemente da allora continuiamo a farlo, prendiamo e partiamo. Con le dovute attenzioni certo, con venti assicurazioni sanitarie anziché una e con la benedizione dei nonni che ormai si sono rassegnati.
E così, per questo primo articolo per il blog “a prova di mamma” ho provato a scrivere qualche semplice consiglio che possa aiutarci ad affrontare al meglio i viaggi con i nostri bimbi.
PROCEDERE PER GRADI.
Viaggiare con i bimbi è meraviglioso, il più bel regalo che possiamo farci come genitori e fare ai nostri figli. Però, inutile girarci attorno è stancante, sia a livello fisico che mentale.
Per questo il mio suggerimento è quello di procedere per gradi: non sfidate troppo i vostri nervi (e quelli della vostra dolce metà). Se la vostra uscita fuori porta più lontana sino ad oggi equivale ad una settimana a Caorle (che adoro) evitate di programmare per Natale il tour dei templi cambogiani, così come se non avete mai affrontato un volo aereo con i vostri piccoli e non vi sentite particolarmente portati per l’avventura evitate di sfidarvi con un volo di 16 ore.
Scegliete magari delle mete vicine, le capitali europee sono meravigliose anche durante le stagioni più fredde, e quando avrete preso un po’ di confidenza magari provate a puntare il dito un po’ più lontano nella cartina geografica…est o ovest non importa!
FUSO ORARIO
Non nascondo che era una delle mie principali ansie quando ho affrontato il primo viaggio oltreoceano con entrambi i miei bimbi più grandi, ma poi cerco sempre di ricordarmi, ogni volta che partiamo per un viaggio, che i bambini si adattano sempre meglio di noi…e che nella peggiore delle ipotesi ad un certo punto crolleranno dal sonno !  E per il momento è sempre stato così.
Io cerco sempre di farli adattare sin dal primo giorno ai nuovi orari anche se questo equivale a svegliarli o viceversa a tenerli svegli con balli e canti, o a presentargli l’equivalente di una cena a quello che sarebbe il momento della colazione. E in un paio di giorni il gioco è fatto.

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VOLO AEREO (o viaggio lungo con qualsiasi altro mezzo di trasporto)
Le ore di viaggio possono essere molto stancanti anche per noi adulti, il “problema” dell’aereo è che   una volta saliti non si può “scendere” per fare una sosta in autogrill.
Quindi armiamoci di tanta pazienza e fantasia!
Se volate in Europa il volo dura al massimo 4 ore che nel senso più letterale del termine “volano”. Tra imbarco, spiegazioni delle hostess, qualche spuntino e un paio di pit-stop in bagno arriverà l’ora dell’atterraggio senza che ve ne accorgiate.
Se il viaggio invece è più lungo vi consiglio di pianificare ed organizzare anche le attività da fare a bordo. Io di solito preparo una busy bag (il web offre tantissimi spunti interessanti) con attività a “lento rilascio” alle quali possano dedicare un po’ di tempo e non li stanchino o annoino subito e preparate in base all’età dei bimbi: giornalini, libretti da colorare, stickers da incollare, qualche lego, qualche snack…e poi non lo nego, un grande aiuto lo offrono i cartoni/film offerti dalla compagnia aerea.
E SE CI AMMALIAMO?
Tema spinosissimo! Sperando non succeda mai, ma ahimè talvolta succede, non partite mai senza un’ottima assicurazione sanitaria (noi abbiamo usato columbus per l’ultimo viaggio in Indonesia): offrono assistenza sanitaria e servizio di interpretariato. Leggete bene le clausole e i massimali e scegliete quella che fa al caso vostro. Inoltre, io poi di solito, prima di partire, mi confronto sempre con la nostra pediatra e in base alla destinazione preparo un emergency kit con i medicinali base.

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IL CIBO
Altro tema caldo, soprattutto per noi mamme italiane.
Se la struttura che ci ospita ha una clientela internazionale e un orientamento ai bimbi (cosa che ormai quasi tutti i villaggi/alberghi offrono) non avrete alcun tipo di problema a trovare un buon piatto di pasta al pomodoro, carne/pesce e verdura cucinati all’occidentale.
Diverso è il caso se, magari organizzando il vostro viaggio in modalità fai da te, che personalmente preferisco, scegliete di alloggiare in struttura private tipo case o appartamenti. E anche qui, per esperienza, posso dire di non avere mai avuto difficoltà a reperire nei supermercati o anche nei ristoranti delle ottime materie prime o cibo per i miei bambini.
E poi che dire, magari i nostri bimbi, che non finiscono mai di stupirci potrebbero apprezzare ancora di più dell’ottimo cibo locale!
I MAI Più SENZA
Concludo questo elenco con quelli che sono diventati i nostri indispensabili da viaggio…e non pensate ai pannolini, quelli si trovano in tutto il mondo ed occupano solo posto in valigia
Lettino da viaggio Pop Up – utilissimo soprattutto per viaggi itineranti, dove magari non tutte le strutture hanno a disposizione un lettino per i bimbi più piccoli. Occupa poco posto e si monta in un attimo
Vasetto da viaggio (che diventa anche riduttore) – ideale se si viaggia con bimbi in piena fase post spannolinamento
Valigia trunki cavalcabile – fantastica (anche se non indispensabile) per bimbi di età prescolare: si riempie con oggetti del bimbo, lui la può cavalcare come un primi passi e voi lo potrete trainare con l’apposito gancio velocizzando gli spostamenti in aeroporto
Seggiolino da tavolo in stoffa o gonfiabile – occupa pochissimo posto e lo potrete sfruttare anche a casa per le serate in pizzeria
Zaino ergonomico porta bimbi – indispensabile se siete amanti delle escursioni ed utilissimo anche per le visite in città.

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Spero di avervi fornito qualche spunto utile e avervi invogliato a prenotare il vostro prossimo viaggio…ricordatevi che i bimbi con meno di due anni viaggiano gratis su tutte le compagnie aeree 😉

Una mamma con il mascara

Una mamma con il mascara

Pronto?”

“Signora Berdin? Tutto bene? È ancora viva? No perché non l’abbiamo più vista in negozio, sa ci stavamo preoccupando”!

Ok, non è andata proprio così, ma sono sicura che sia quello che hanno pensato le commesse di Sephora dopo più di 5 mesi di latitanza. Forzata, aggiungo!
Perché questo, più o meno, è stato il tempo che la mia testa di neo-mamma ha impiegato per ricordarsi che tra tutta quella baraonda di pianti, vomito, poppe al vento e occhiaie c’era ancora lei: La Donna.

C’ero IO, DENISE.

E adesso che si fa? Non posso mica pensare al make-up proprio ora che devo iniziare lo svezzamento…

Non adesso che ha la febbre…

Non adesso che sta mettendo i denti…

Non adesso che ha fatto il vaccino…

E poi dai, non posso mica spendere soldi per me. (O forse si?)
Si, cara mamma. Perché nessun momento sarà più quello giusto ma qualsiasi momento È quello giusto. E poi dai, te lo sei meritata!

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Il segreto è trovare il giusto equilibrio tra la versione vecchia di te, che vuole riemerge, e quella nuova.
Chiariamoci subito, la mia beauty routine non è più quella di un tempo!
Se prima per essere pronta avevo bisogno di almeno un’ora, adesso pure 10 minuti mi sembrano un lusso.

E se 10 sono i minuti, 10 saranno i prodotti.

Minuto 1: il tablet;
fondamentale se mi voglio allontanare da mio figlio per i restanti 9 minuti.

Minuto 2: crema idratante;
fondamentale anche lei se si vuole che la pelle resti idratata per tutta la durata del trucco. Infatti, anche se non sembra, è da lei che dipende tutto. In commercio ce ne sono milioni di milioni per tutti i tipi di pelle. Io, che tendo a lucidarmi in fretta (soprattutto con questo caldo), ho optato per una crema leggera in gel che oltre ad idratare, aiuta a chiudere i pori dilatati, dando subito quell’effetto “pelle perfetta” col minimo sforzo.

Minuto 3: bb Cream (o cc Cream);
perché la bb cream e non il fondotinta? Semplice, perché abbiamo pochi minuti prima che finisca “Curioso come George” e questo prodotto ci garantisce un ottimo risultato anche se applicato a caso. La bbcream, infatti, ha una copertura medio-bassa e la si applica tranquillamente con le dita senza dover usare pennelli o spugnette.

Minuto 4: cipria opacizzante;
Perché se si è di corsa tutto il giorno, e non si ha la possibilità di sistemare il trucco ogni 10 minuti, è utile fissare bene il fondotinta con qualcosa in polvere (regola che vale per qualsiasi prodotto liquido che si applica) per fissare il tutto ed evitare che alla prima goccia di sudore la pelle diventi lucida. Del resto, a nessuna piace sembrare unta come una confezione di patatine fritte, no?

Minuto 5: blush o fard (come lo chiamava mia mamma)
Applicato con delicatezza sulle guance dona all’incarnato un colorito ad effetto “in piena salute”. Attenzione a non esagerare, l’effetto “Heidi” potrebbe essere dietro l’angolo!

Minuto 6: gel sopracciglia
Sottovalutato, forse, ma se “i capelli sono la cornice del viso”, secondo me le sopracciglia sono la cornice degli occhi. E ve lo di ce una che ne è praticamente sprovvista (non per natura eh, in adolescenza ho sofferto della sindrome da “pinzetta pazza” e non sono più ricresciute!), quindi sono praticamente obbligata a disegnarle io, altrimenti la fronte sembrerebbe eterna.
Minuto 7: piegaciglia
Perché se da un lato non ho più sopracciglia dall’altro ho troppe ciglia. E sono lunghissime, durissime e voluminose (quanto mi odi in questo momento eh?) quindi per dargli una forma decente ho per forza bisogno di piegarle prima del mascara. Molte hanno paura di questo attrezzo ma in realtà, con un po’ di pratica, regala allo sguardo quella marcia in più che non guasta mai! Provare per credere.

Minuto 8: mascara
Una mia ex collega mi diceva sempre “senza mascara mi sembra di avere gli occhi da sonno”, ecco, credo renda perfettamente l’idea. Il mascara serve ad aprire lo sguardo e rendere l’occhio più grande. Poi diciamolo, alle mamme serve anche a far distogliere lo sguardo dalle occhiaie che ci sono più in basso.

Minuto 9: matita occhi
Nera per definire e rendere lo sguardo super sexy oppure colorata se si vuole dare l’idea di essersi impegnate tantissimo per truccarsi quando invece ci avete messo spiccioli. Come si dice…Massima resa col minimo impegno.

Minuto 10: rossetto
Sicuramente la ciliegina sulla torta. Di solito parto dalla mattina con una tinta neutra per arrivare alla sera che, in caso di uscita (miracolo), indosso un colore più audace e forte, come ad esempio un bordeaux o un viola scuro, a seconda del trend del momento. Anche se, moda a parte, non c’è nulla di più femminile del rossetto rosso. Punto.
Ecco, finito! Tuo figlio non si è neppure accorto della tua assenza (santo tablet, subito!) e tu ti senti un pochino meglio. Perché il trucco non ti risolverà i problemi della vita ma se non altro te la fa affrontare a testa alta.
Beh, a viso alto più che altro, perché per i capelli… no, non c’era proprio tempo!

#insensocontrariodimarcia

Un’estate da ricordare

Un’estate da ricordare

Amo l’estate, da sempre.

Quando andavo a scuola (ricordo sempre più lontano visto il superamento della soglia dei 30) odiavo profondamente anche solo sentire pronunciare la parola “settembre”, per non parlare poi del pensiero delle pioggia, del vento, del freddo aspettando l’autobus.

Avrei voluto una vita in perenne bilico tra la primavera e l’estate.

La crescita è soprattutto cambiamento, metti poi che io sono anche particolarmente volubile ed eccomi qui, a riscoprire la bellezza e la necessità del cambio di stagione (non parlo di quello degli armadi, quello è un castigo).

In questo periodo dell’anno, inizio a vedere le foglie che cambiano colore, mi viene voglia di mangiare i risotti di zucca, di funghi, inizio a pensare al camino acceso, al vino rosso, e siccome sono un caso clinico, io penso già al Natale!

I miei bambini ricominceranno a breve con la scuola materna, e per quanto una parte di me vorrebbe tenerli sempre a casa, l’altra parte sente il bisogno di lasciarli andare, per permettergli di riprendere i loro ritmi, le loro abitudini, e per permettere a me di ritrovare un pochino me stessa.

L’estate che abbiamo trascorso è stata intensa, un po’ all’insegna del “chi si ferma è perduto”.

Siamo stati in Sardegna, abbiamo fatto su e giù tra casa nostra e Jesolo che è sempre il nostro porto sicuro, abbiamo fatto tappa in Umbria per qualche giorno e ci sono stati pochi orari rispettati, e tante cose e stimoli nuovi!

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Il mio pancione non mi ha impedito nulla, anzi, sento di aver approfittato di ogni giorno trascorso con la mia famiglia.

Guardo le foto che abbiamo fatto al mare, e penso che non c’è nulla di più bello nel vedere i bambini che giocano in spiaggia, liberi, un po’ selvaggi, a contatto con la libertà!

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Guardo poi i grembiulini appena stirati, gli zainetti, è tutto pronto per questo nuovo inizio.

Ogni mattina li saluterò quando saliranno sul pulmino, poi tornerò a casa, mi mancheranno ma sarò consapevole di quanto sia necessario separarsi per qualche ora, per il gusto di ritrovarsi e ascoltare i loro racconti su cosa hanno imparato e vissuto in mia assenza.

Ai miei bimbi:

“Ci aspetta un lungo inverno, nascerà il vostro fratellino, e ogni tanto ripenseremo ai nostri giochi sulla sabbia, magari mentre ci faremo le coccole davanti al camino!

Buona ripresa a voi piccoli grandi ometti, che siete il mio unico punto fermo in questo mondo che continua a cambiare così velocemente, che vi stupite assieme a me quando cadono le foglie, che aspetterete la neve guardando fuori dalla finestra, e salterete nelle pozzanghere con gli stivaletti dei Minions, finché sarà di nuovo primavera, e ci aspetterà una nuova estate da riempire di ricordi e aneddoti, come quella appena trascorsa!”

In vacanza con Bambino Mio

In vacanza con Bambino Mio

Buongiorno mamme!
Oggi volevo parlarvi della mia ultima e nuovissima scoperta per il mare utilissima sia per noi che per i nostri bimbi.

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Sto parlando dei nuovi e bellissimi costumini contenutivi di Bambino Mio. Questi costumini oltre ad avere fantasie super alla moda come i fenicotteri che indossa la mia piccola Victoria hanno una marcia in più rispetto a quelli che noi usavamo in precedenza.

Innanzitutto sono molto più leggeri, quasi come indossare una vera e propria mutandina, e questo per i nostri piccoli è fondamentale visto che in spiaggia, alal la o in piscina hanno sempre un bel da fare tra giochi e bagnetti.

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Poi l’interno è fatto di un tessuto morbido quasi come quello degli asciugamani, che oltre ad evitare eventuali perdite è perfetto per tenere protetta la pelle delicata dei nostri bimbi.

Senza contare che l’elastico delle mutandine non stringe e sostiene meravigliosamente. Evitando così brutti fastidi e segni sulle gambette.

Insomma credo che non vi resti che provarli. Noi li abbiamo amati questi costumini e, finchè Victoria non doventerà autonoma, non li lasceremo più!  D’ora in poi saranno un Must per la nostra Estate.

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Spero di essere stata utile e come sempre, alla prossima!

Un pesciolino tutto MIO

Un pesciolino tutto MIO

Marco è nato a marzo del 2016, fuori termine di ben due settimane. Già da lì io e papà avevamo capito che l’acqua era il suo elemento. Un pesce di segno zodiacale e di fatto!

Da subito abbiamo cercato di lasciarlo sguazzare nell’acqua il più possibile per farlo sentire libero. Ma come si può definire libero un bambino costretto a stare in acqua col pannolino?
“Ma lascialo senza no!!??”….NO! Perché l’unica volta che l’ho lasciato senza…ha fatto la  cacca. E ti pareva!

Ma una mano dal cielo arriva sempre in soccorso delle mamme disperate come me!
In questo caso la  soluzione è arrivata da “BambinoMio” e dalla loro linea di costumini.

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La  particolarità? Lì si indossa senza pannolino.
Si, hai capito bene… SENZA PANNOLINO!
Fuori sono in classico materiale impermeabile mentre all’interno sono rivestiti di morbida spugna che assorbe le eventuali perdite.
È regolabile in vita ed è dotato di elastici sul giro gamba proprio per evitare le uscite sconvenienti di pipì o della più temuta cacca. Insomma, una botte di ferro!
La  prima volta che l’ho indossato a Marco mi ha guardato un po’ perplesso, come a dire “mamma posso?????”, ed è volato in acqua come mai prima!

Devo dire che sono molto soddisfatta di questo prodotto perché:
1- è comodo per me e per lui;
2- mi aiuta in una fase delicata come lo spannolinamento;
3- mi fa risparmiare non dovendo acquistare gli appositi costumi usa e getta;
4- aiuta l’ambiente perché è lavabile e riutilizzabile;
5- è bellissimo!!!

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Le taglie disponibili sono la  6-12 mesi, la  1-2 anni e la  2 anni + (che è quella che ho io) e potete trovare tante fantasie diverse.

Insomma, non mi resta che dare il mio solito.. MARCO APPROVED!

#insensocontrariodimarcia

Colazioni Fit

Colazioni Fit

Eeee rieccomi!

Sono stata assente per un pò lo so, ma era per una buona causa. Come sapete sto studiando per diventare Fitness Coach e il percorso non è affato facile e mi impegna parecchio ma tutto questo impegno sta dando i suoi frutti!

Fatta questa premessa oggi vi voglio presentare 4 tipi di colazioni sane, velocissime e sotto alle 300 kcal; perfette per stare leggere durante questo periodo estivo.

1- FIT TIRAMISÙ:

INGREDIENTI:
-3 fette biscottate (meglio se ai cereali perchè sono un pò meno salate delle altre)
-150 g di Yogurt greco 0 grassi
-dolcificante a piacere
-cacao amaro
-caffè

PROCEDIMENTO:

Inzuppate le fette biscottate nel caffè, e mettetele a strati alternandole con lo yogurt greco al quale avrete aggiunto il vostro dolcificante preferito. Come tocco finale aggiungete una spolverata di cacao amaro e il gioco è fatto. Potete mangiarlo subito o lasciarlo una notte in frigo.

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2- SMOOTHIE BOWL

INGREDIENTI:

-50 g yogurt greco 0 grassi
-dolcificante
-100g frutti di bosco surgelati (ma potete usare qualsiasi frutta purchè surgelata )
-50 ml di acqua

PROCEDIMENTO:
Frullate tutto insieme e voilà, più semplice di così!
Ps: se c’è bisogno aggiungete acqua o yogurt in base a quanto denso desiderate il tutto.
Guarnite a piacere con frutta o cereali.

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3- TORRETTA DI PANCAKE

INGREDIENTI:
-10 g di farina di riso
-10 g di farina di cocco
-10 g di farina di avena
-90 ml di albumi
-20 g fage 0
-dolcificante a piacere
-agente lievitante
-latte o acqua a sufficienza da rendere il composto cremoso.

PROCEDIMENTO: Mescolate tutti gli ingredienti con un frullino eletteele o la frusta e cucinate con una padella antiaderente.

GUARNIZIONE

-70 g di fage al mirtillo
-frutti di bosco

Se volete aggiungere una nota ancora più golosa aggiungeteci 10 g di sciroppo d’agave.

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4. PORRIDGE

– 40 g fiocchi di avena
-150 ml di latte di soia alla vaniglia e un goccio di acqua.

PROCEDIMENTO :

Mettete in un pentolino i fiocchi di avena e bagnateli con un goccio d’acqua per ammorbidirli un po’ senza però coprirli. Devono assorbirla. Poi aggiungete il latte che preferite e cucinate a fiamma media girando di tanto in tanto finché il composto non inizia a fare le bolle. Quindi abbassate la fiamma e continuate finché il composto non diventa abbastanza cremoso, dopodiché potete servire. Se lo volete un po’ più dolce basta aggiungere qualche goccia di dolcificante.

GUARNIZIONE:
Potete guarnire con un po’ di cannella e banana a rondelle. Oppure come in foto. Con yogurt greco e frutti di bosco. Oppure anche gocce di cioccolato e pezzetti di pera. Insomma via alla fantasia.

Ps: Potete mangiarlo caldo ma anche freddo se lo lasciate riposare in frigo per una notte.

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Con questo vi auguro un Buon weekend! Per altre ricette e tanti consigli seguitemi sulla mia pagina:

INSTAGRAM: @myfitmommylife
FACEBOOK: @lamiavitadamammafit

Tutti a Nanna Oh!

Tutti a Nanna Oh!

Quando si avvicina la data presunta del parto, si sa, che tutto deve essere pronto per il nuovo arrivato.

Personalmente il dubbio che mi attanagliava più di tutti era dove far dormire il piccolo durante la notte.
Quando è nato Marco vivevo in un mini appartamento e sapevo che avrei  traslocato in quello più grande da li a  qualche mese, per cui… Mi dovevo attrezzare in qualche modo!

Eh vabbè, mica facile! Con pochissimo spazio a disposizione non tutti i letti e lettini che si trovano sul mercato possono andare bene e poi diciamocelo, non volevo averlo troppo lontano da me! Un po’ per evitare la passerella notturna, un po’ perchè beh, chi non è mai rimasta a fissare il suo bambino che se la dorme beato… Scagli la prima pietra!

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Ecco allora che Casa del Bambino mi ha illuminata grazie alla culla “Nanna Oh” di Brevi.
Quando l’ho vista ho proprio pensato che doveva essere lei la culla del mio bambino!

Ma com’è questa “Nanna Oh”?
“Nanna Oh” è la culla fianco letto pensata da Brevi per avere il proprio bambino sempre con se, mantenendo però ognuno il proprio spazio.
Si può utilizzare, infatti, attaccata al letto abbassando la spondina, oppure come una normale culla.

Vabbè ma ce ne sono tante in commercio, cos’ha di diverso?
Sicuramente il tessuto del rivestimento è la cosa che mi aveva colpita di più. Un cotone morbidissimo che ricorda veramente un tenero abbraccio.
Altra cosa che la contraddistingue dalle altre è la possibilità di dondolarla! Eh si…perché la nostra “nanna oh” all’occorrenza si trasforma, con un semplice gesto, in una culla a dondolo (se staccata dal letto, però!) che, personalmente, mi ha salvato molti sonni!

A questa particolarità si aggiunge, inoltre, il fatto che:
si adatta perfettamente ad ogni letto. Basti pensare che io ne ho cambiati due, e l’ho pure prestata ad un’amica..che fa 3!
può essere inclinata in modo indipendente dai due lati (in modo da ottenere l’effetto “cuscino” e tenere più sollevata la parte della testa),
è dotata di una comoda finestra di aerazione che lascia passare aria e, soprattutto , ne caso in cui la usaste staccata dal letto, vi permette di vedere il vostro bambino senza dovervi alzare ed
è competente sfoderabile e lavabile. Io l’ho messa pure in asciugatrice ed e rimastaperfetta!

E dotata di 4 ruote per poterla spostare all’occorrenza, ad esempio per il riposino del pomeriggio.
Insomma e un prodotto validissimo con il quale mi sono trovata veramente bene. Beh più Marco, in realtà, ma ammetto di averlo invidiato molto spesso.

Per saperne di più e poter toccare con mano la mercanzia le ragazze di Casa del Bambino vi aspettano, altrimenti potete acquistarla anche on line direttamente da qui —> www.casadelbambino.com

Acquistandola ricevete in omaggio un set nanna composto da piumotto, sacco copripiumino, lenzuolo con angoli e federa. Una coccola per i vostri cuccioli!

MARCO APPROVED

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Magilandia di nome e di fatto

Magilandia di nome e di fatto

Ciao a tutti!

Qualche settimana fa, vista la giornata un po’ grigia, ho portato le mie bambine a giocare in un luogo speciale e  ho pensato di parlarvene un po’.

E un posto fantastico e soprattutto può essere davvero utile!

Si chiama Magilandia ed è un parco giochi al coperto, ma non è la solita stanza con i gonfiabili, anzi nasconde una storia e un progetto molto profondo dentro.

Ho fatto due chiacchiere con uno dei proprietari per capire e conoscere la loro storia.

Qualche anno fa, le famiglie di due fratelli si sono ritrovate senza lavoro e con dei figli; non sapendo cosa fare, hanno pensato di aprire un luogo dove far ritrovare i bambini a giocare in maniera sicura, divertente e stimolante.

Il progetto si ispira ai loro ricordi, una volta bambini potevano giocare liberamente sulle strade, sui campi e fare amicizia era molto più semplice. Ora invece, se non fosse per la scuola e le attività pomeridiane, riuscire a lasciarli liberi di andare giocare e conoscere altri bambini è diventato sempre più difficile.

Ecco che nasce Magilandia, un grandissimo spazio con tante attività, dove ogni bambino è libero di giocare e interagire come meglio crede. C’è infatti un percorso interattivo con vari tunnel, scivoli e tappetoni da scalare. Sotto a questo percorso c’è una pista ciclabile con tricicli di varie misure e addirittura doppi.

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Hanno pensato anche ad uno spazio allestito per bambini da 0 a 3 anni, con una vasca piena di palline colorate, cavalli di gomma da cavalcare e una bella cucina con tavolo e sedie.

In tutta l’area i bambini giocano scalzi in modo che rimanga il piu possibile pulita e i genitori finché i loro figli corrono spensierati possono usufruire del bar o del ristorante che è proprio li, di fronte ai giochi.

All’interno c’è anche un percorso avventura, fatto da carrucole e funi da attraversare, il tutto in sicurezza e con  una figura del personale sempre presente. La scelta di questa tipologia di gioco è il bagaglio di esperienza che può lasciare ad ogni bambino. Sicuramente tutto parte con la coordinazione motoria, l’equilibrio ed infine la cosa più importante dopo il divertimento è la bellissima sensazione di aver raggiunto l’obiettivo.

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Magilandia offre tantissimi servizi, come dicevo prima oltre al servizio bar c’è anche la cucina. Anche in questo senso hanno voluto cercare il meglio da offrire per le cene o i pranzi dei loro clienti, infatti il pane scelto è fresco dal panificio del paese e lo stesso vale per la carne arriva direttamente dalla macelleria.

Organizzano anche feste di compleanno, battesimi e nelle feste comandate creano eventi a tema.

Ogni dettaglio è curato nel particolare, servizi igienici compresi, con tanto di zona cambio neonati e sanitari a misura di bambino.

MAGILANDIA è un ambiente sano e positivo, andate a dare un’occhiata e ne rimarrete sorpresi!
Lo trovi a Galliera Veneta in Via Strada degli alberi n. 6

A presto

Valentina

La scelta del nome

La scelta del nome

Bene neo-mamma, ci siamo.

Hai fatto il test, la morfologica, finalmente sai il sesso, hai il braccio a pois dono dei mille prelievi del sangue, il ginecologo ti fa visita in luoghi del corpo che neppure tu conoscevi e nulla ti spaventa più!

Il giorno si avvicina e tutto sembra incredibilmente reale quando la cameretta prende forma, lo shopping si fa sempre più frenetico e la casa si riempie del colore del tuo fagiolino.

Tutto è un fantastico sogno che si sta per realizzare come nelle favole. Poi però, all’improvviso, una semplice domanda basta a farti piombare nella più cupa relata!

“Come lo/la chiameremo?”

Panico, paura, di nuovo panico, sudore freddo, poi caldo, poi il buio.
Non ci avevate pensato! E da adesso uso il plurale proprio perché “la scelta” si fa in due, purtroppo.
Perché su tante coppie a cui risulta facile e veloce, ce ne sono molte per la quale la scelta del nome è un incubo tale che il parto in compenso è come bere un mojito in riva al mare.

Noi siamo stati, ovviamente, una di quelle coppie per la quale il travaglio è durato decisamente meno della scelta.
Ne abbiamo discusso per mesi e mesi e mesi!
Alla fine ce la siamo cavati con un semplice e sempre attuale Marco, ma i punti di discussione sono stati molti.

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Ve ne cito alcuni:
Il nome straniero
A me piacciono molto i nomi particolari e poco comuni, chiamandomi io stessa con un nome inusuale in Italia, mi piace l’idea di essere stata, ad esempio, l’unica Denise in classe o l’unica Denise in ufficio. Ma mio marito non è della stessa idea.
In effetti, dopo un’attenta riflessione, siamo arrivati alla conclusione (che conosco molto bene, purtroppo) che se ti chiami con un nome straniero, nella maggior parte dei casi, non verrà pronunciato o scritto nel modo corretto. Per cui SCARTATO!

Il nome lungo
”Ciao, mi chiamo Alessandromassimilianogianfranco Vatteneapesca! Tu?”
“Eh?”
Perfetto, avendo mio marito un cognome lungo direi… SCARTATO!

Il nome simpatico
Ovvero quel nome che, associato al cognome, crea alla tua dolce creatura imbarazzo da qua ai 18 anni (quando finalmente potrà andare all’anagrafe e cambiare “quella parola” per la quale ti sei sentito così geniale 18anni prima). Pure qua mio marito mi da grande fonte di ispirazione ma, resisto! SCARTATO!

Il nome di un ex
E qui, non spendo troppo parole…Insomma. Anche no! SCARTATO!

Il nome di un parente prossimo
Che ovviamente è bellissimo ma voi non potete usarlo… Li mortacci! SCARTATO!

Il nome di qualcuno che ti sta sulle scatole
Ok! Questo è stato molto liberatorio perché fino a quel momento non ci  eravamo mai resi conto di quante persone ci stanno sulle balle. Tutti i “Marco” che conosciamo io e mio marito si sentano quindi sollevati!
Per tutti gli altri o siete ex, o siete parenti prossimi o… SCARTATO!

Il nome del momento
Perché in ogni generazione ce n’è uno. Che arrivi da una canzone o dalla telenovela o da un personaggio del momento. Vedete un po’ voi…ma vi ricordo che se lo dovrà portare avanti tutta la vita. Provate a chiederlo a tutti i “Brenda” e “Brendon” del mondo!
No… No… SCARTATO!

Insomma, c’è una grande responsabilità e un gran lavoro dietro questa importante scelta.
In bocca al lupo e ricordate: qualsiasi nome darete al frutto del vostro amore, per quanto poetico possa essere, per quanto ricercato possa essere… Ci sarà sempre qualcuno che lo chiamerà per cognome!

@insensocontrariodimarcia