Come sopravvivere al trasloco

“Chi mi segue sul mio profilo Fb lo sa che di recente la famiglia Lago si è trasferita.

Siamo nella casa dei nostri sogni, finalmente i gemelli hanno un giardino in cui scorrazzare: si sporcano in continuazione dalla testa ai piedi, e io anziché disperarmi per gli innumerevoli cicli di lavatrice, godo nel vederli così liberi e “ruspanti”.

Ma non è della nostra nuova vita che voglio parlarvi, bensì del fatidico trasloco a cui nemmeno i mille milioni di integratori che ho preso hanno avuto la meglio.

Da questa esperienza ho imparato che:

  • il trasloco possibilmente NON VA FATTO IN ESTATE QUANDO C’è UN CALDO INFERNALE: optate per le mezze stagioni. Ma se proprio le tempistiche prevedono, come nel mio caso, di dover far tutto nei giorni in cui a Studio Aperto parlano dell’allarme temperature elevate, il mio consiglio è quello di credere che il sudore è grasso che piange, così farete tutto molto più volentieri. Sappiate però che non è vero.
  • Trasloco NON PUÒ ASSOLUTAMENTE FARE RIMA CON GEMELLI, NE’ CON BAMBINI PICCOLI: trovate una collocazione per i vostri cuccioli. Io li ho lasciati per due giorni dalla nonna paterna, e se non ci fosse stata lei avrei optato o per una babysitter, o per un servizio di igiene mentale, non per loro ma per me.
  • L’uomo nel trasloco ha un ruolo importante: fategli sentire che tutto procede al meglio grazie a lui. Incassate colpi bassi e critiche alla vostra organizzazione, ci saranno sicuramente occasioni per sdebitarsi ma VIETATO LITIGARE. La spiegazione di tale divieto segue al punto successivo.
  • FUORI GLI ALTARINI: è finita ragazze, durante il trasloco è finita la sceneggiata del NON HO NIENTE DA METTERE. Come le verità che vengono sempre a galla, anche vestiti, scarpe e borse sbucheranno fuori, tra un sogno nel cassetto e uno scheletro nell’armadio, e lì non ci saranno scuse. Quando lui realizzerà i quantitativi del vostro vestiario, occhi dolci e depistaggio: “GUARDA CHE MOLTE COSE LE HO PRESE PER ESSERE BELLA PER TE” oppure “GUARDA CHE PARECCHIE DELLE COSE CHE VEDI LE HO DAI TEMPI DELLE SUPERIORI” oppure carta Jolly: “BEH, QUESTE SONO DI QUANDO ERO INCINTA AMORE COSA PRETENDI, CHE ME LE METTO E POI PENSANO CHE SONO INCINTA DI NUOVO?”.
  • Tutto ciò che potete impacchettare nelle settimane precedenti, IMPACCHETTATELO: questo farà credere a lui che avete la situazione sotto controllo, quando invece state pensando a dove nascondere le cose che acquisterete con gli imminenti saldi.
  • Fate spazio: il trasloco è un’ottima occasione per non portarsi dietro le zavorre del passato. Gettate nel cestino i regali non graditi, i ricordi che fanno male, i vestiti che ci fanno sembrare grasse e tutto ciò che rappresenta un ricordo simile ad una palla al piede: state traslocando e dovrete essere leggere a spiccare il volo, via tutto ciò che di negativo o pesante viene fuori dai cassetti! Io ho buttato via talmente tanta roba che per la legge dei grandi numeri mi sento pure più magra, come nell’immediato post ceretta!
  • Pulite i vetri di casa prima di togliere le tende, perché poi quando le toglierete, l’effetto satinato causato dalle mani dei vostri figli (dentro) e dalla pioggia (fuori), sarà difficile da mandare via. Una tenda non è come i diamanti, una tenda non è per sempre.
  • Preparatevi un beauty d’emergenza per la prima notte nella nuova casa. Puzzerete un sacco, e vano sarà il tentativo di trovare il bagnoschiuma tra i cinquecentomila scatoloni che non hai giustamente catalogato.
  • A tale proposito, CATALOGARE TUTTO.
  • Munitevi di scatoloni delle banane Chiquita come se piovessero: sono indistruttibili, comodi e capienti. Il vostro fruttivendolo di fiducia non potrà dirvi di no.
  • Tutti gli aiuti che vi verranno offerti ACCETTATELI.
  • Non cercate di strafare! Noi la prima sera, dopo l’ennesimo viaggio in macchina ci siamo guardati e senza neanche parlare sapevamo già cosa fare: doccia, tirati a puntino e cena fuori. Sembravamo al primo appuntamento, e invece stavamo brinando alla prima notte nella nostra nuova casa. “Quanno ce vo, ce vo!”

Per quanto riguarda i bambini, il trasloco è un grande cambiamento.

La casa è il loro porto sicuro, e trovarsi in nuovi spazi, magari anche più ampi, può essere destabilizzante.

Tutto ciò che potete fare senza di loro fatelo, perché poi i primi giorni dovrete fargli sentire al massimo la vostra presenza, dedicargli più tempo possibile, anche se le cose da fare saranno tante.

Keep Calm & un passetto per volta!

Sistemate l’essenziale, e poi pensate a far ambientare i vostri cuccioli.

Ritrovare i loro giochi in alcuni ambienti della casa, li farà sentire meno spaesati, ma niente sarà come le braccia di mamma.

A distanza di un mese da questo grande cambiamento, Mattia e Tommaso adesso sono a proprio agio nella nostra nuova casa e, siccome qui da noi non ci si può annoiare mai, ci siamo addentrati nella fase “spannolinamento”: il trasloco può essere stato devastante, ma per ora togliere il pannolino a Mattia e Tommaso è pure peggio!

Magari se il tentativo andrà a buon fine, vi racconterò come è andata in uno dei prossimi post.

A presto!

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