Un pesciolino tutto MIO

Un pesciolino tutto MIO

Marco è nato a marzo del 2016, fuori termine di ben due settimane. Già da lì io e papà avevamo capito che l’acqua era il suo elemento. Un pesce di segno zodiacale e di fatto!

Da subito abbiamo cercato di lasciarlo sguazzare nell’acqua il più possibile per farlo sentire libero. Ma come si può definire libero un bambino costretto a stare in acqua col pannolino?
“Ma lascialo senza no!!??”….NO! Perché l’unica volta che l’ho lasciato senza…ha fatto la  cacca. E ti pareva!

Ma una mano dal cielo arriva sempre in soccorso delle mamme disperate come me!
In questo caso la  soluzione è arrivata da “BambinoMio” e dalla loro linea di costumini.

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La  particolarità? Lì si indossa senza pannolino.
Si, hai capito bene… SENZA PANNOLINO!
Fuori sono in classico materiale impermeabile mentre all’interno sono rivestiti di morbida spugna che assorbe le eventuali perdite.
È regolabile in vita ed è dotato di elastici sul giro gamba proprio per evitare le uscite sconvenienti di pipì o della più temuta cacca. Insomma, una botte di ferro!
La  prima volta che l’ho indossato a Marco mi ha guardato un po’ perplesso, come a dire “mamma posso?????”, ed è volato in acqua come mai prima!

Devo dire che sono molto soddisfatta di questo prodotto perché:
1- è comodo per me e per lui;
2- mi aiuta in una fase delicata come lo spannolinamento;
3- mi fa risparmiare non dovendo acquistare gli appositi costumi usa e getta;
4- aiuta l’ambiente perché è lavabile e riutilizzabile;
5- è bellissimo!!!

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Le taglie disponibili sono la  6-12 mesi, la  1-2 anni e la  2 anni + (che è quella che ho io) e potete trovare tante fantasie diverse.

Insomma, non mi resta che dare il mio solito.. MARCO APPROVED!

#insensocontrariodimarcia

Colazioni Fit

Colazioni Fit

Eeee rieccomi!

Sono stata assente per un pò lo so, ma era per una buona causa. Come sapete sto studiando per diventare Fitness Coach e il percorso non è affato facile e mi impegna parecchio ma tutto questo impegno sta dando i suoi frutti!

Fatta questa premessa oggi vi voglio presentare 4 tipi di colazioni sane, velocissime e sotto alle 300 kcal; perfette per stare leggere durante questo periodo estivo.

1- FIT TIRAMISÙ:

INGREDIENTI:
-3 fette biscottate (meglio se ai cereali perchè sono un pò meno salate delle altre)
-150 g di Yogurt greco 0 grassi
-dolcificante a piacere
-cacao amaro
-caffè

PROCEDIMENTO:

Inzuppate le fette biscottate nel caffè, e mettetele a strati alternandole con lo yogurt greco al quale avrete aggiunto il vostro dolcificante preferito. Come tocco finale aggiungete una spolverata di cacao amaro e il gioco è fatto. Potete mangiarlo subito o lasciarlo una notte in frigo.

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2- SMOOTHIE BOWL

INGREDIENTI:

-50 g yogurt greco 0 grassi
-dolcificante
-100g frutti di bosco surgelati (ma potete usare qualsiasi frutta purchè surgelata )
-50 ml di acqua

PROCEDIMENTO:
Frullate tutto insieme e voilà, più semplice di così!
Ps: se c’è bisogno aggiungete acqua o yogurt in base a quanto denso desiderate il tutto.
Guarnite a piacere con frutta o cereali.

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3- TORRETTA DI PANCAKE

INGREDIENTI:
-10 g di farina di riso
-10 g di farina di cocco
-10 g di farina di avena
-90 ml di albumi
-20 g fage 0
-dolcificante a piacere
-agente lievitante
-latte o acqua a sufficienza da rendere il composto cremoso.

PROCEDIMENTO: Mescolate tutti gli ingredienti con un frullino eletteele o la frusta e cucinate con una padella antiaderente.

GUARNIZIONE

-70 g di fage al mirtillo
-frutti di bosco

Se volete aggiungere una nota ancora più golosa aggiungeteci 10 g di sciroppo d’agave.

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4. PORRIDGE

– 40 g fiocchi di avena
-150 ml di latte di soia alla vaniglia e un goccio di acqua.

PROCEDIMENTO :

Mettete in un pentolino i fiocchi di avena e bagnateli con un goccio d’acqua per ammorbidirli un po’ senza però coprirli. Devono assorbirla. Poi aggiungete il latte che preferite e cucinate a fiamma media girando di tanto in tanto finché il composto non inizia a fare le bolle. Quindi abbassate la fiamma e continuate finché il composto non diventa abbastanza cremoso, dopodiché potete servire. Se lo volete un po’ più dolce basta aggiungere qualche goccia di dolcificante.

GUARNIZIONE:
Potete guarnire con un po’ di cannella e banana a rondelle. Oppure come in foto. Con yogurt greco e frutti di bosco. Oppure anche gocce di cioccolato e pezzetti di pera. Insomma via alla fantasia.

Ps: Potete mangiarlo caldo ma anche freddo se lo lasciate riposare in frigo per una notte.

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Con questo vi auguro un Buon weekend! Per altre ricette e tanti consigli seguitemi sulla mia pagina:

INSTAGRAM: @myfitmommylife
FACEBOOK: @lamiavitadamammafit

Tutti a Nanna Oh!

Tutti a Nanna Oh!

Quando si avvicina la data presunta del parto, si sa, che tutto deve essere pronto per il nuovo arrivato.

Personalmente il dubbio che mi attanagliava più di tutti era dove far dormire il piccolo durante la notte.
Quando è nato Marco vivevo in un mini appartamento e sapevo che avrei  traslocato in quello più grande da li a  qualche mese, per cui… Mi dovevo attrezzare in qualche modo!

Eh vabbè, mica facile! Con pochissimo spazio a disposizione non tutti i letti e lettini che si trovano sul mercato possono andare bene e poi diciamocelo, non volevo averlo troppo lontano da me! Un po’ per evitare la passerella notturna, un po’ perchè beh, chi non è mai rimasta a fissare il suo bambino che se la dorme beato… Scagli la prima pietra!

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Ecco allora che Casa del Bambino mi ha illuminata grazie alla culla “Nanna Oh” di Brevi.
Quando l’ho vista ho proprio pensato che doveva essere lei la culla del mio bambino!

Ma com’è questa “Nanna Oh”?
“Nanna Oh” è la culla fianco letto pensata da Brevi per avere il proprio bambino sempre con se, mantenendo però ognuno il proprio spazio.
Si può utilizzare, infatti, attaccata al letto abbassando la spondina, oppure come una normale culla.

Vabbè ma ce ne sono tante in commercio, cos’ha di diverso?
Sicuramente il tessuto del rivestimento è la cosa che mi aveva colpita di più. Un cotone morbidissimo che ricorda veramente un tenero abbraccio.
Altra cosa che la contraddistingue dalle altre è la possibilità di dondolarla! Eh si…perché la nostra “nanna oh” all’occorrenza si trasforma, con un semplice gesto, in una culla a dondolo (se staccata dal letto, però!) che, personalmente, mi ha salvato molti sonni!

A questa particolarità si aggiunge, inoltre, il fatto che:
si adatta perfettamente ad ogni letto. Basti pensare che io ne ho cambiati due, e l’ho pure prestata ad un’amica..che fa 3!
può essere inclinata in modo indipendente dai due lati (in modo da ottenere l’effetto “cuscino” e tenere più sollevata la parte della testa),
è dotata di una comoda finestra di aerazione che lascia passare aria e, soprattutto , ne caso in cui la usaste staccata dal letto, vi permette di vedere il vostro bambino senza dovervi alzare ed
è competente sfoderabile e lavabile. Io l’ho messa pure in asciugatrice ed e rimastaperfetta!

E dotata di 4 ruote per poterla spostare all’occorrenza, ad esempio per il riposino del pomeriggio.
Insomma e un prodotto validissimo con il quale mi sono trovata veramente bene. Beh più Marco, in realtà, ma ammetto di averlo invidiato molto spesso.

Per saperne di più e poter toccare con mano la mercanzia le ragazze di Casa del Bambino vi aspettano, altrimenti potete acquistarla anche on line direttamente da qui —> www.casadelbambino.com

Acquistandola ricevete in omaggio un set nanna composto da piumotto, sacco copripiumino, lenzuolo con angoli e federa. Una coccola per i vostri cuccioli!

MARCO APPROVED

#insensocontrariodimarcia

Mammina un caxxo

Mammina un caxxo

Care mamme, siete alla ricerca di letture leggere, e libri da sfogliare sotto all’ombrellone?
Può sembrare una presa in giro la mia, visto che sicuramente una mamma sotto all’ombrellone non avrà mai tempo di leggere!
Io, madre snaturata quale sono, quando vado in spiaggia nemmeno lo prendo l’ombrellone, è già tanto se stendo a terra il telo mare, infatti la mia abbronzatura si concentra tutta sulla zona spalle e schiena, il resto del corpo non può abbronzarsi perché cosparso di sabbia.
Ma mettiamo il caso che la sera i vostri piccoli si addormentano presto, immaginiamoci una sdraio in giardino e un tavolino con prosecco e fragole o semplicemente una fetta di anguria, mettiamo che il padre dei vostri figli si sta guardando qualche partita, e … aggiungo un po’ di climax? Di zanzare nemmeno l’ombra, la vostra pelle profuma solo di doposole e non di Autan: come lo vedete un bel libro da leggere a farvi compagnia?
Quello che vi sto per consigliare non è un semplice libro, ma come lo definisce l’autrice, un “Manuale Scorretto per Genitori Imperfetti”, una raccolta della simpaticissima Katie Kirby, che ha messo nero su bianco ciò che molte di noi pensiamo, ma non abbiamo il coraggio di raccontare, magari per la paura di venire giudicate.
Sfatare certi miti, inoltre, sarebbe come ammettere che il mondo della maternità non è così perfetto come vogliamo a tutti i costi far sembrare!

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“Mammina un caxxo” è un libro leggero, divertente e ironico, ironico al punto giusto, con quel tipo d’ironia che piace a me e che bisogna saper cogliere, perché dietro a della sana ironia mai fine a se stessa, spesso c’è una vera sofferenza che si cerca di esorcizzare.
Mamme, l’ironia ci salverà tutte quante!
Assolutamente tra le mie letture consigliate per non prendersi mai troppo sul serio, e sentirsi un po’ meno sole in questo ruolo che ci vuole così perfette e in modalità “Mulino Bianco”.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura, che sia a bordo piscina o dall’alto del vostro wc, con la porta chiusa rigorosamente a chiave (se avete la fortuna di avere delle chiavi in giro per casa), che sia dal divano del salotto finché allattate di notte in silenzio, che sia alle prime ore del mattino quando ancora tutto tace e vi sorseggiate un buon caffè: un libro, è sempre un favoloso compagno per viaggiare un po’ pur restando fermi.

Magilandia di nome e di fatto

Magilandia di nome e di fatto

Ciao a tutti!

Qualche settimana fa, vista la giornata un po’ grigia, ho portato le mie bambine a giocare in un luogo speciale e  ho pensato di parlarvene un po’.

E un posto fantastico e soprattutto può essere davvero utile!

Si chiama Magilandia ed è un parco giochi al coperto, ma non è la solita stanza con i gonfiabili, anzi nasconde una storia e un progetto molto profondo dentro.

Ho fatto due chiacchiere con uno dei proprietari per capire e conoscere la loro storia.

Qualche anno fa, le famiglie di due fratelli si sono ritrovate senza lavoro e con dei figli; non sapendo cosa fare, hanno pensato di aprire un luogo dove far ritrovare i bambini a giocare in maniera sicura, divertente e stimolante.

Il progetto si ispira ai loro ricordi, una volta bambini potevano giocare liberamente sulle strade, sui campi e fare amicizia era molto più semplice. Ora invece, se non fosse per la scuola e le attività pomeridiane, riuscire a lasciarli liberi di andare giocare e conoscere altri bambini è diventato sempre più difficile.

Ecco che nasce Magilandia, un grandissimo spazio con tante attività, dove ogni bambino è libero di giocare e interagire come meglio crede. C’è infatti un percorso interattivo con vari tunnel, scivoli e tappetoni da scalare. Sotto a questo percorso c’è una pista ciclabile con tricicli di varie misure e addirittura doppi.

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Hanno pensato anche ad uno spazio allestito per bambini da 0 a 3 anni, con una vasca piena di palline colorate, cavalli di gomma da cavalcare e una bella cucina con tavolo e sedie.

In tutta l’area i bambini giocano scalzi in modo che rimanga il piu possibile pulita e i genitori finché i loro figli corrono spensierati possono usufruire del bar o del ristorante che è proprio li, di fronte ai giochi.

All’interno c’è anche un percorso avventura, fatto da carrucole e funi da attraversare, il tutto in sicurezza e con  una figura del personale sempre presente. La scelta di questa tipologia di gioco è il bagaglio di esperienza che può lasciare ad ogni bambino. Sicuramente tutto parte con la coordinazione motoria, l’equilibrio ed infine la cosa più importante dopo il divertimento è la bellissima sensazione di aver raggiunto l’obiettivo.

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Magilandia offre tantissimi servizi, come dicevo prima oltre al servizio bar c’è anche la cucina. Anche in questo senso hanno voluto cercare il meglio da offrire per le cene o i pranzi dei loro clienti, infatti il pane scelto è fresco dal panificio del paese e lo stesso vale per la carne arriva direttamente dalla macelleria.

Organizzano anche feste di compleanno, battesimi e nelle feste comandate creano eventi a tema.

Ogni dettaglio è curato nel particolare, servizi igienici compresi, con tanto di zona cambio neonati e sanitari a misura di bambino.

MAGILANDIA è un ambiente sano e positivo, andate a dare un’occhiata e ne rimarrete sorpresi!
Lo trovi a Galliera Veneta in Via Strada degli alberi n. 6

A presto

Valentina

COSE DA GENITORI: COME PROGETTARE UNA FUGA ROMANTICA

COSE DA GENITORI: COME PROGETTARE UNA FUGA ROMANTICA

Me la ricordo bene quella sera di fine gennaio: era stata una domenica pesante, come tutte le domeniche del resto: nei fine settimana la nostra casa assomiglia a un campo di battaglia, e io e Daniele ci vestiamo da arbitri per sopravvivere: di cosa sto parlando? Della nostra famiglia! Quattro fratelli da gestire non sono semplici, metti anche che due sono gemelli e hanno tre anni, e che i “grandi” sono rispettivamente nella pre-adolescenza e nell’adolescenza piena … devo aggiungere altro? Ah si! Tutti maschi!
Così, in un momento di calma semi apparente, guardo Daniele e gli dico: “Amore, sai noi che facciamo a San Valentino quest’anno?”
Vi confesso che nella sua faccia ho letto il terrore per qualche istante, ma poi ho continuato la frase perché mi stava facendo pena: “Prenotiamo due giorni via solo per noi, lasciamo i bambini ai nonni, ci chiudiamo in una spa e CIAO MONDO, CIAO”.
“PRENOTA” mi risponde lui, e io non ci penso due volte.
Mi metto a cercare spa paradisiache non troppo distanti da casa: avete presente quei luoghi che si vedono nelle foto di Instagram, che se ti immedesimi talmente tanto, inizi a girare per casa con l’accappatoio senza motivo, sorseggiando tisane? Ecco, quelle!

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La ricerca è ardua: a quanto pare è pieno di posti simili, ma non ho tempo di leggermi tutte le recensioni e soprattutto non mi faccio ingannare dalle foto che trovo nel web. Poi mi viene in mente di un posto dove avevamo passato giorni bellissimi ben cinque anni fa.

Ora: io sarei per la novità sempre e comunque, ma quando non puoi permetterti di sbagliare (perché chissà quando ci ricapita una cosa simile) devi andare sul sicuro! “L’Hotel Lusnherof di Luson è ciò che fa per noi!” mi dico tra me e me.

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9 MARZO prima disponibilità: è lontanissimo e lo aspetterò come si aspetta il Natale, ma fatta. Abbiamo prenotato. Ora bisogna solo dirlo ai nonni che sono ovviamente all’oscuro di tutto.
“Tu dillo ai tuoi, io lo dico ai miei” concludo io.
Il risultato è che i miei genitori lo hanno saputo un mese prima, i miei suoceri solo con qualche giorno di anticipo!
Nell’attesa, il count-down diventa ragione di vita. Non lo dico quasi a nessuno, solo a pochi fidatissimi che so che saranno felici per me e non mi manderanno macumbe.
Prego affinché i gemelli non si ammalino, prego affinché non accadano imprevisti, prego per l’allineamento dei pianeti, per la pace nel mondo e per l’assottigliamento del giro vita (il mio), ma il momento di fare la valigia arriva, e io per andare sul sicuro metto un costume intero, perché solo le preghiere non bastano e il giro vita diciamo che ha visto momenti migliori. Tiè.
La settimana prima di partire, io e Daniele ci becchiamo la tonsillite ma non c’è problema, vado a svaligiare l’erboristeria e risolviamo tutto.
Faccio la lista delle cose da fare:
Valigia per i gemelli che andranno dai nonni
Valigia per Naomi che andrà da una coppia fidata
Valigia per noi
Restauro mio: unghie, ceretta & co, perché okay costume intero ma il resto deve essere apposto.
Libro da leggere che tanto poi crollerò spalmata sul cuscino, ma una valigia senza libro non è una valigia.
Computer per i momenti ispirati
Outfit da montagna per poter essere soggetto di foto da sogno (da sogno proprio perché poi mi faccio sempre cagare e non le pubblico)
Tutto l’occorrente per la beauty routine
Il giorno prima della partenza ho l’ansia che possa succedere qualsiasi cosa, e invece TUTTO FILA LISCIO.
Arriviamo in paradiso e scopro di aver dimenticato il costume di Daniele, che poraccio gli tocca girare in boxer. Ma hey, siamo qui.

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Siamo qui tra saune, massaggi e trattamenti di coppia. Tra cuscini pessimi (non sono riuscita a chiudere occhio) e paesaggi mozzafiato.
Siamo qui, assieme. E questo è ciò che conta.
Ogni tanto staccare la spina è ciò che serve per tornare carichi alla vita di tutti i giorni, riuscire a farlo senza sensi di colpa non è facile, magari bisogna solo farlo più spesso per prenderci l’abitudine, nonni permettendo ovviamente!

Se anche voi volete provare a soggiornare in questo piccolo angolo di paradiso … vi lascio il link del sito web dell’hotel, e se ci andrete … aspetto i vostri feedback!
http://www.luesnerhof.it/it/hotel-dolomiti/9-0.html

Bye bye Maggio

Bye bye Maggio

Maggio mi ha lasciato addosso una grande stanchezza… È stato come se non avessi dormito per un mese intero e non vedo l’ora che finisca per lasciarmelo alle spalle, sul marciapiede come si fa la sera con i sacchetti della spazzatura.

Voglio giugno, e con lui tutta la sua confusione: voglio i 30 gradi all’ombra, voglio i bambini che giocano nudi nella piscina di plastica, voglio tutta la poesia dei ghiaccioli che si sciolgono e colano fino ai gomiti, voglio una torta di compleanno al cioccolato con le candeline (prima 8 e poi 40), voglio le pistole ad acqua e infine voglio scottarmi il sedere per aver lasciato l’auto al sole.
E che venga il casino, perchè l’ordine con me non ha mai funzionato molto bene.

La scelta del nome

La scelta del nome

Bene neo-mamma, ci siamo.

Hai fatto il test, la morfologica, finalmente sai il sesso, hai il braccio a pois dono dei mille prelievi del sangue, il ginecologo ti fa visita in luoghi del corpo che neppure tu conoscevi e nulla ti spaventa più!

Il giorno si avvicina e tutto sembra incredibilmente reale quando la cameretta prende forma, lo shopping si fa sempre più frenetico e la casa si riempie del colore del tuo fagiolino.

Tutto è un fantastico sogno che si sta per realizzare come nelle favole. Poi però, all’improvviso, una semplice domanda basta a farti piombare nella più cupa relata!

“Come lo/la chiameremo?”

Panico, paura, di nuovo panico, sudore freddo, poi caldo, poi il buio.
Non ci avevate pensato! E da adesso uso il plurale proprio perché “la scelta” si fa in due, purtroppo.
Perché su tante coppie a cui risulta facile e veloce, ce ne sono molte per la quale la scelta del nome è un incubo tale che il parto in compenso è come bere un mojito in riva al mare.

Noi siamo stati, ovviamente, una di quelle coppie per la quale il travaglio è durato decisamente meno della scelta.
Ne abbiamo discusso per mesi e mesi e mesi!
Alla fine ce la siamo cavati con un semplice e sempre attuale Marco, ma i punti di discussione sono stati molti.

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Ve ne cito alcuni:
Il nome straniero
A me piacciono molto i nomi particolari e poco comuni, chiamandomi io stessa con un nome inusuale in Italia, mi piace l’idea di essere stata, ad esempio, l’unica Denise in classe o l’unica Denise in ufficio. Ma mio marito non è della stessa idea.
In effetti, dopo un’attenta riflessione, siamo arrivati alla conclusione (che conosco molto bene, purtroppo) che se ti chiami con un nome straniero, nella maggior parte dei casi, non verrà pronunciato o scritto nel modo corretto. Per cui SCARTATO!

Il nome lungo
”Ciao, mi chiamo Alessandromassimilianogianfranco Vatteneapesca! Tu?”
“Eh?”
Perfetto, avendo mio marito un cognome lungo direi… SCARTATO!

Il nome simpatico
Ovvero quel nome che, associato al cognome, crea alla tua dolce creatura imbarazzo da qua ai 18 anni (quando finalmente potrà andare all’anagrafe e cambiare “quella parola” per la quale ti sei sentito così geniale 18anni prima). Pure qua mio marito mi da grande fonte di ispirazione ma, resisto! SCARTATO!

Il nome di un ex
E qui, non spendo troppo parole…Insomma. Anche no! SCARTATO!

Il nome di un parente prossimo
Che ovviamente è bellissimo ma voi non potete usarlo… Li mortacci! SCARTATO!

Il nome di qualcuno che ti sta sulle scatole
Ok! Questo è stato molto liberatorio perché fino a quel momento non ci  eravamo mai resi conto di quante persone ci stanno sulle balle. Tutti i “Marco” che conosciamo io e mio marito si sentano quindi sollevati!
Per tutti gli altri o siete ex, o siete parenti prossimi o… SCARTATO!

Il nome del momento
Perché in ogni generazione ce n’è uno. Che arrivi da una canzone o dalla telenovela o da un personaggio del momento. Vedete un po’ voi…ma vi ricordo che se lo dovrà portare avanti tutta la vita. Provate a chiederlo a tutti i “Brenda” e “Brendon” del mondo!
No… No… SCARTATO!

Insomma, c’è una grande responsabilità e un gran lavoro dietro questa importante scelta.
In bocca al lupo e ricordate: qualsiasi nome darete al frutto del vostro amore, per quanto poetico possa essere, per quanto ricercato possa essere… Ci sarà sempre qualcuno che lo chiamerà per cognome!

@insensocontrariodimarcia

Il mio Kit Salvamamma

Il mio Kit Salvamamma

Ciao a tutte, eccomi tornata!

Oggi vi voglio parlare della mia borsa, o meglio, di cosa per me è indispensabile da avere nella mia borsa da mamma.

Finalmente sta iniziando la bella stagione e con lei anche i pomeriggi al parco, le gite, i pic-nic (e chi più ne ha più ne metta); quindi ho pensato di condividere con voi il magico contenuto della mia borsa di Mary Poppins, per non farvi cogliere impreparate in caso di un qualsiasi “imprevisto”.

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MERENDA: nel mio caso è la parte più importante, ho due bimbe che si mangerebbero anche la sottoscritta se non trovassero qualcosa a portata di mano. Per cui via di crackers e fruttini.

SALVIETTINE UMIDE: fanno sempre comodo, per i post merenda, le mani sporche o per il classico cambio pannolino.

FAZZOLETTI: immancabili, che però dimentico molto spesso.

CREMA SOLARE: in formato pocket così non occupa troppo spazio. Giusto per dare un velo di protezione negli assolati  pomeriggi al parco.

CAMBIO VESTITI: siamo ancora nella fase piccoli incidenti con la grande e quindi un paio di mutandine e pantaloni per lei; invece per la piccola sempre un cambio completo, non si sa mai. Berretti compresi.

CARTA E COLORI: ho tenuto dei piccoli gadget che ti lasciano le catene di ristoranti per intrattenere i bambini al tavolo, è un piccolo tubo con dentro 5 matitine colorate, perfette da tenere in borsa. Mi capita spesso di andare a pranzo fuori e carta e colori fanno miracoli!

CIUCCIO DI SCORTA: perché non si sa mai dove vanno a finire, non ho la minima idea di come facciamo a perdere così tanti ciucci! Sta di fatto che spariscono sempre nelle situazioni peggiori.

CONI PER LA “PLIN PLIN”: ormai sono un must, sia per me e da un anno anche per Sofia. Questi coni servono per fare la “plinplin” in piedi e quindi non serve più fare l’equilibrista sopra la tazza o la turca. Vengono venduti in pratici astucci, che ne contengono 5 pezzi.

ELASTICI E FORCINE: anche questi si perdono alla velocità della luce e non bastano mai, per cui ne tengo sempre qualcuno di scorta.

Ecco, direi che questi sono gli essenziali che ho imparato ad avere sempre con me per sopravvivere alle uscite fuori casa con le mie bambine.

Spero di avervi dato qualche suggerimento utile e anzi se voi avete altri oggetti “salvamamma” lasciatemi un commento, sono curiosa di vedere i vostri “kit di sopravvivenza” 😊

Grazie e al prossimo articolo!

Amo essere mamma

Amo essere mamma

Prima ero una figlia, poi sono diventata una donna, e poi tutto ad un tratto sono diventata una cuoca, un’infermiera, un’autista, un’insegnante, una psicologa, un’ addetta alla sicurezza, un centrocampista e qualche volta gioco anche in porta, un meccanico e posso anche essere una strada con tanto di macchinine addosso.

Non illuderti di fronte alla mia fragile apparenza, così come posso guarire una bua con un bacio, posso anche spezzare un gamba con la forza di una leonessa.

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AMO ESSERE MAMMA
Amo sapere che con questo corpo ho dato vita alla parte più bella di me.