Mammina un caxxo

Mammina un caxxo

Care mamme, siete alla ricerca di letture leggere, e libri da sfogliare sotto all’ombrellone?
Può sembrare una presa in giro la mia, visto che sicuramente una mamma sotto all’ombrellone non avrà mai tempo di leggere!
Io, madre snaturata quale sono, quando vado in spiaggia nemmeno lo prendo l’ombrellone, è già tanto se stendo a terra il telo mare, infatti la mia abbronzatura si concentra tutta sulla zona spalle e schiena, il resto del corpo non può abbronzarsi perché cosparso di sabbia.
Ma mettiamo il caso che la sera i vostri piccoli si addormentano presto, immaginiamoci una sdraio in giardino e un tavolino con prosecco e fragole o semplicemente una fetta di anguria, mettiamo che il padre dei vostri figli si sta guardando qualche partita, e … aggiungo un po’ di climax? Di zanzare nemmeno l’ombra, la vostra pelle profuma solo di doposole e non di Autan: come lo vedete un bel libro da leggere a farvi compagnia?
Quello che vi sto per consigliare non è un semplice libro, ma come lo definisce l’autrice, un “Manuale Scorretto per Genitori Imperfetti”, una raccolta della simpaticissima Katie Kirby, che ha messo nero su bianco ciò che molte di noi pensiamo, ma non abbiamo il coraggio di raccontare, magari per la paura di venire giudicate.
Sfatare certi miti, inoltre, sarebbe come ammettere che il mondo della maternità non è così perfetto come vogliamo a tutti i costi far sembrare!

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“Mammina un caxxo” è un libro leggero, divertente e ironico, ironico al punto giusto, con quel tipo d’ironia che piace a me e che bisogna saper cogliere, perché dietro a della sana ironia mai fine a se stessa, spesso c’è una vera sofferenza che si cerca di esorcizzare.
Mamme, l’ironia ci salverà tutte quante!
Assolutamente tra le mie letture consigliate per non prendersi mai troppo sul serio, e sentirsi un po’ meno sole in questo ruolo che ci vuole così perfette e in modalità “Mulino Bianco”.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura, che sia a bordo piscina o dall’alto del vostro wc, con la porta chiusa rigorosamente a chiave (se avete la fortuna di avere delle chiavi in giro per casa), che sia dal divano del salotto finché allattate di notte in silenzio, che sia alle prime ore del mattino quando ancora tutto tace e vi sorseggiate un buon caffè: un libro, è sempre un favoloso compagno per viaggiare un po’ pur restando fermi.

Magilandia di nome e di fatto

Magilandia di nome e di fatto

Ciao a tutti!

Qualche settimana fa, vista la giornata un po’ grigia, ho portato le mie bambine a giocare in un luogo speciale e  ho pensato di parlarvene un po’.

E un posto fantastico e soprattutto può essere davvero utile!

Si chiama Magilandia ed è un parco giochi al coperto, ma non è la solita stanza con i gonfiabili, anzi nasconde una storia e un progetto molto profondo dentro.

Ho fatto due chiacchiere con uno dei proprietari per capire e conoscere la loro storia.

Qualche anno fa, le famiglie di due fratelli si sono ritrovate senza lavoro e con dei figli; non sapendo cosa fare, hanno pensato di aprire un luogo dove far ritrovare i bambini a giocare in maniera sicura, divertente e stimolante.

Il progetto si ispira ai loro ricordi, una volta bambini potevano giocare liberamente sulle strade, sui campi e fare amicizia era molto più semplice. Ora invece, se non fosse per la scuola e le attività pomeridiane, riuscire a lasciarli liberi di andare giocare e conoscere altri bambini è diventato sempre più difficile.

Ecco che nasce Magilandia, un grandissimo spazio con tante attività, dove ogni bambino è libero di giocare e interagire come meglio crede. C’è infatti un percorso interattivo con vari tunnel, scivoli e tappetoni da scalare. Sotto a questo percorso c’è una pista ciclabile con tricicli di varie misure e addirittura doppi.

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Hanno pensato anche ad uno spazio allestito per bambini da 0 a 3 anni, con una vasca piena di palline colorate, cavalli di gomma da cavalcare e una bella cucina con tavolo e sedie.

In tutta l’area i bambini giocano scalzi in modo che rimanga il piu possibile pulita e i genitori finché i loro figli corrono spensierati possono usufruire del bar o del ristorante che è proprio li, di fronte ai giochi.

All’interno c’è anche un percorso avventura, fatto da carrucole e funi da attraversare, il tutto in sicurezza e con  una figura del personale sempre presente. La scelta di questa tipologia di gioco è il bagaglio di esperienza che può lasciare ad ogni bambino. Sicuramente tutto parte con la coordinazione motoria, l’equilibrio ed infine la cosa più importante dopo il divertimento è la bellissima sensazione di aver raggiunto l’obiettivo.

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Magilandia offre tantissimi servizi, come dicevo prima oltre al servizio bar c’è anche la cucina. Anche in questo senso hanno voluto cercare il meglio da offrire per le cene o i pranzi dei loro clienti, infatti il pane scelto è fresco dal panificio del paese e lo stesso vale per la carne arriva direttamente dalla macelleria.

Organizzano anche feste di compleanno, battesimi e nelle feste comandate creano eventi a tema.

Ogni dettaglio è curato nel particolare, servizi igienici compresi, con tanto di zona cambio neonati e sanitari a misura di bambino.

MAGILANDIA è un ambiente sano e positivo, andate a dare un’occhiata e ne rimarrete sorpresi!
Lo trovi a Galliera Veneta in Via Strada degli alberi n. 6

A presto

Valentina

Il mio Kit Salvamamma

Il mio Kit Salvamamma

Ciao a tutte, eccomi tornata!

Oggi vi voglio parlare della mia borsa, o meglio, di cosa per me è indispensabile da avere nella mia borsa da mamma.

Finalmente sta iniziando la bella stagione e con lei anche i pomeriggi al parco, le gite, i pic-nic (e chi più ne ha più ne metta); quindi ho pensato di condividere con voi il magico contenuto della mia borsa di Mary Poppins, per non farvi cogliere impreparate in caso di un qualsiasi “imprevisto”.

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MERENDA: nel mio caso è la parte più importante, ho due bimbe che si mangerebbero anche la sottoscritta se non trovassero qualcosa a portata di mano. Per cui via di crackers e fruttini.

SALVIETTINE UMIDE: fanno sempre comodo, per i post merenda, le mani sporche o per il classico cambio pannolino.

FAZZOLETTI: immancabili, che però dimentico molto spesso.

CREMA SOLARE: in formato pocket così non occupa troppo spazio. Giusto per dare un velo di protezione negli assolati  pomeriggi al parco.

CAMBIO VESTITI: siamo ancora nella fase piccoli incidenti con la grande e quindi un paio di mutandine e pantaloni per lei; invece per la piccola sempre un cambio completo, non si sa mai. Berretti compresi.

CARTA E COLORI: ho tenuto dei piccoli gadget che ti lasciano le catene di ristoranti per intrattenere i bambini al tavolo, è un piccolo tubo con dentro 5 matitine colorate, perfette da tenere in borsa. Mi capita spesso di andare a pranzo fuori e carta e colori fanno miracoli!

CIUCCIO DI SCORTA: perché non si sa mai dove vanno a finire, non ho la minima idea di come facciamo a perdere così tanti ciucci! Sta di fatto che spariscono sempre nelle situazioni peggiori.

CONI PER LA “PLIN PLIN”: ormai sono un must, sia per me e da un anno anche per Sofia. Questi coni servono per fare la “plinplin” in piedi e quindi non serve più fare l’equilibrista sopra la tazza o la turca. Vengono venduti in pratici astucci, che ne contengono 5 pezzi.

ELASTICI E FORCINE: anche questi si perdono alla velocità della luce e non bastano mai, per cui ne tengo sempre qualcuno di scorta.

Ecco, direi che questi sono gli essenziali che ho imparato ad avere sempre con me per sopravvivere alle uscite fuori casa con le mie bambine.

Spero di avervi dato qualche suggerimento utile e anzi se voi avete altri oggetti “salvamamma” lasciatemi un commento, sono curiosa di vedere i vostri “kit di sopravvivenza” 😊

Grazie e al prossimo articolo!

Consigli utili per lo shooting Dolce Attesa

Consigli utili per lo shooting Dolce Attesa

Manca poco alla sessione fotografica Dolce Attesa. Come ogni anno Casa del Bambino si trasforma in un set fotografico dedicato a voi future Mamme.

Ecco qualche informazione utile per tutte le iscritte che parteciperanno all’evento.

♥ Come funziona?

L’orario dell’appuntamento vi sarà dato al momento del ritiro della liberatoria da firmare che servirà a tutelare la vostra privacy: Casa del Bambino s’impegna a rispettare la vostra volontà riguardo alla pubblicazione delle foto.

Il ritiro potrà essere effettuato da mercoledì 2 a sabato 5 Maggio presso il negozio.

♥ Come mi devo preparare?

Non riuscendo a creare un camerino dentro al locale, vi chiediamo di arrivare già pronti per lo scatto 😉
Il set avrà sfondo in carta nero, quindi sono indicati leggins, jeans o pantaloni neri abbinati ad una maglietta/canotta/top a fascia/reggiseno neutri (nero/grigio/ bianco/ beige). Nel caso anche il papà volesse presenziare nello scatto, noi consigliamo una maglia maniche corte nera/bianca senza scritte ed un paio di jeans. Lo stesso come sopra vale per fratellini  e sorelline, sono tutti i benvenuti. Se invece siete indecisi e cercate un’ispirazione, potete sfogliare le foto di Federica Menon curiosando sul suo profilo Facebook.

♥ Quanto costa?

Il servizio è gratuito, e comprende la posa e la stampa con carta fotografica della vostra foto più bella che potrete ritirare in negozio. Ricordiamo che vi verrà chiesta un’offerta libera, che sarà devoluta in beneficenza a Casa Sichem, un centro di pronta accoglienza per donne in difficoltà. Ci teniamo particolarmente perché Casa Sichem è una realtà unica nel nostro territorio, ed ospita molte mamme e bambini in cerca del sorriso dopo aver vissuto situazioni familiari molto gravi. Anche un piccolo gesto può fare molto.

♥ Quando riceverò la foto?

Le foto saranno pronte dopo circa 10/15 gg dalla data dell’evento, vi avviseremo quando poter venire a ritirare la stampa.

♥ E se voglio i file originali?

E’ possibile acquistare il cd con i file originali del serizio al prezzo di 10 Euro. Basterà indicarlo nell’apposito spazio al momento della liberatoria, e venire poi a ritirarlo insieme alla stampa nelle date che indicheremo.

Vi aspettiamo numerose :)

Donne e allenamento con i pesi

Donne e allenamento con i pesi

Eccomi qui ! Tornata dopo un periodo FULL per darvi informazioni sul mio ultimo programma di allenamento.

Ma quanta paura abbiamo noi donne dei pesi??

Sono anni che la nostra società ci costringe ad un prototipo di bellezza malato. Dove l’eccessiva magrezza è il canone preferito da tutti!

Questo ha portato poi con il tempo ad autoconvincerci che il magro è bello! E che tutti gli altri tipi fisici non lo sono. Quindi se non sei nata alta 1.80 e magrissima finisci per sentirti inadeguata. E cosa fai? Lotti ogni giorno per cercare di sfuggire a come sei e di assomigliare sempre di più alle ragazze in copertina nelle riviste.

Questo personalmente lo trovo ASSURDO!

Dobbiamo imparare a rispettarci e ad amarci così come siamo e cercare di migliorarci sempre, senza però stravolgere il nostro corpo solo per accontentare i canoni estetici della nostra società. Questo dobbiamo essere NOI le prime a capirlo per poter poi un domani trasmettere la stessa sicurezza e amore per sé stessi ai nostri figli.

Detto ciò, uno degli strumenti che maggiormente vi permeteranno di migliorarvi e sopratutto di scolpire il vostro corpo come più desiderate è proprio il BODYBUILDING. Ossia l’allenamento con i pesi.

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Ma come? Vi starete chiedendo voi. Non dobbiamo fare zumba, pilates, jogging ecc???

Allora le cose stanno così, tutte quelle attività vanno bene se si ha come scopo principale quello di divertirsi mantenendoci sani e in movimento. E fin qui nessun problema.

Ma se il tuo scopo principale è quello di avere un fisico tonico, con delle gambe senza cellutite, un lato B alto e sodo, delle braccia toniche e non molli e un addome piatto senza i rotolini di troppo, allora non hai alternativa. Devi assolutamente vincere la tua paura ed entrare in SALA PESI!

I pesi non ti faranno diventare “un uomo”, anzi, ti aiuteranno ad accentuare le tue forme come più preferisci. Avendo la possibilità di allenare i diversi distretti muscolari in modo specifico, potrai decidere tu stessa di focalizzarti sui tuoi punti carenti ( e quindi sui distretti che desideri migliorare maggiormente), piuttosto che allenare tutto il corpo in modo mediocre senza ottenere i risultati desiderati.

Lo scopo del BODYBUILDING infatti, è quello di ottenere un corpo con più massa muscolare (massa magra), e meno massa grassa (grasso). Ne consegue quindi un fisico tonico e atletico anziché un fisico magro ma molle.

Se volete cominciare a sentirvi a vostro agio anche in costume e non solo con i vestiti addosso, allora questa è decisamente la strada da prendere.

Se sei una di quelle persone che frequenta una palestra da almeno 6 mesi e ancora non ha visto risultati vuol dire che hai assolutamente bisogno di cambiare strategia di allenamento.
Se puoi ti consiglio di trovare un bravo Personal Trainer nella tua zona e di farti aiutare. Io sto studiando per diventarlo, quindi un giorno sarò felice di poterti dare una mano. Al momento però non mi resta che donarti i miei consigli.

Se non puoi permetterti un Personal Trainer dai un’occhiata al LINK qui sotto. Questo è il programma che sto seguendo io al momento e ti assicuro che a me sta aiutando davvero molto! Però sbrigati le iscrizioni finiscono tra pochi giorni!

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http://www.xwomangold.eu/
Ps: tutto ciò che vi ho consigliato fino ad ora l’ho sempre prima provato sulla mia pelle! Quindi tranquille ❤.

Se hai domande o curiosità sul mio percorso non esitare a contattarmi 😘.

Instagram: @myfitmommylife
Facebook: @lamiavitadamammafit

Una libreria fuori dal comune

Una libreria fuori dal comune

Eccomi tornata dopo un paio di mesi intensi, tra festività e lavori in casa.

In questi giorni si parla tanto di buoni propositi e uno in particolare l’ho letto spesso nelle varie liste (oltre alla solita DIETA); ovvero quello di leggere più libri. Ammetto che nemmeno io riesco a leggere molto, ma mi tengo sempre un libro sul comodino, pronto per quando riesco a trovare 10 minuti prima di dormire.

Una cosa che però faccio quotidianamente è leggere alle mie bimbe, voglio che imparino ad amare la lettura e soprattutto che vengano per un pò immerse nella fantasia.

Oggi infatti vi voglio parlare di una persona speciale, che grazie alla sua passione mi aiuta nella scelta dei libri. Lei è Noemi, ed ha aperto una libreria per bambini e ragazzi proprio speciale e soprattutto fuori dal comune.

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Per farvela conoscere meglio, ho pensato di farle una piccola intervista. Ora lascio a lei la parola, buona lettura!

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-Chi è Noemi?

Noemi è una donna – mamma – amica – fidanzata – compagna di avventure per grandi e piccini. Noemi è esattamente come tutti quanti, chi più chi meno.

-Perché hai aperto una libreria per bambini?

I motivi sono tanti. I principali? Da mamma mi sono accorta che mancavano spazi per quei bambini che sono troppo piccoli per una ludoteca – vengono schiacciati – e troppo attivi per una libreria/biblioteca perché hanno poca capacità di attenzione. Così ho unito questo bisogno che avevo come mamma alla mia grandissima passione per gli albi illustrati per bambini e ragazzi (nonché alla mia utopia di cambiare il mondo partendo dai bambini). Nasce così Campanellino, una libreria interattiva, pensata per adulto e bambino dove possono trascorrere del tempo di qualità con tutti i mezzi per conoscersi e allo stesso tempo divertirsi.

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-Qual è la filosofia della Libreria Campanellino?

Impara a conoscere tuo figlio. Fermati un secondo e dedicagli il tempo che gli spetta. Lui/lei viene da te, ma NON è te. Capisci questo e sarà tutto più semplice e colorato.

-Quanto può essere d’aiuto la lettura di un libro nella vita dei bambini?

Nella fascia dei pre-lettori (0-5 anni) la magia risiede nella loro incapacità di scindere la realtà dall’immaginazione. Quindi il Gruffalò, lo Gnammete Alato, la Strega Rossella, Babbo Natale, Il Drago sputafuoco, la Fatina dei denti e chi più ne ha più ne metta esistono davvero. Il libro è il mezzo grazie al quale il bambino impara, attraverso 4 dei suoi 5 sensi: vista (illustrazioni) – tatto (pagine) – udito (lettura ad alta voce) – olfatto (carta). Essere in grado di capire e trasmettere un libro ad un bambino/ragazzo significa dotarlo di un’arma per lui fondamentale nella sua ricerca di identità e sopravvivenza nel mondo.

-Qual è secondo te il momento migliore da dedicare alla lettura?

Sicuramente nei bambini dotati di iperattività la lettura è utile a calmare il bambino prima di un momento di sedentarietà come il pasto, i compiti o la nanna. Un metodo efficace per trasmettere tranquillità e serenità. Invece se ci focalizziamo su bambini normodotati, la lettura è un momento di forte intimità tra adulto e bambino, dove si instaura un legame di fiducia e di stima tra il bambino che “sogna” e l’adulto che lo accompagna. Quindi il momento migliore è quando l’adulto è predisposto a trasmettere questa magia e godersela attraverso gli occhi di suo figlio.

-Hai qualche progetto che ci vuoi svelare?

Sicuramente ho delle grandi collaborazioni che stanno per partire in questo nuovo anno.

-Come funzionano le tue animazioni alle feste? Perché sono diverse dalle altre?

Le feste di compleanno che propongo sono diverse perché per la prima volta vengono animate attraverso il libro. Far divertire i bambini con i libri è una cosa a cui i grandi non sono abituati ma ai bambini piace tantissimo. Anche quelli più scalmanati e che odiano la lettura si fanno trasportare dalla magia del libro, in quanto viene utilizzato come strumento ludico e non di insegnamento (per quanto tutti i libri contengano sempre una morale). Quindi le feste si sviluppano con diverse letture animate e laboratori manipolativi-espressivi. Il tutto distinto da un ritmo regolare scandito da momenti di sfogo e momenti di calma, da non agitare i bambini e renderli fuori controllo ma nemmeno annoiarli!

Riguardo le feste sono la prima esperienza diretta. Ho invitato infatti Noemi ad animare entrambi i compleanni delle mie bimbe! É stata pazzesca! Tutti noi genitori eravamo incantati nel vedere i bambini così felici e coinvolti. Eccovi alcune foto :)

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Ringrazio Noemi e spero vivamente di avervi fatto incuriosire su tutto il suo magico mondo.

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Vi assicuro che appena andrete a trovarla, rimarrete incantati e diventerà un vera e propria dipendenza.

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Per tutte le informazioni, cercatela sui social :

“Libreria Campanellino per bambini da 0 a 14 anni”

Fatemi sapere com’è andata la vostra prima volta in questa magica libreria!

Un abbraccio

Valentina

BenessereMamma

BenessereMamma
Buongiorno mamme!
Oggi sono qui per parlarvi di una bellissima SORPRESA dedicata proprio a voi.
Come sapete, io ho cominciato la mia esperienza da “MammaFit” allenandomi per lo più a casa perché per me è stato più comodo così; in molte però mi avete scritto facendomi notare che il lavorare da casa non è per tutti.. Se io riesco a trovare la giusta motivazione tra le mura domestiche, tante di voi invece hanno bisogno di un ambiente diverso, che vi sproni a dare il MASSIMO.
Proprio per questo motivo, credo di aver trovato qualcosa che possa fare al caso vostro! Si tratta di un percorso che ha come obiettivo quello di avvicinare le donne all’attività fisica anche in un momento delicato come la gravidanza, per poi continuare il percorso rispettando le esigenze delle Neomamme.
Questo vuol dire che se avete da poco partorito, e avete il desiderio di ritrovare la vostra forma fisica nel modo più fisiologico possibile, o siete in dolce attesa ma volete mantenervi attive in modo sicuro, allora avete decisamente trovato ciò che fa per voi.
Il progetto si chiama BENESSEREMAMMA. Si tratta di lezioni personalizzate, atte a riportare il fisico nel modo più veloce e fisiologico possibile a com’era prima della gravidanza, anche per quanto riguarda le funzionalità.
Con la Dottoressa Emma Agugiaro affronterete infatti anche argomenti quali la Diastasi Addominale e il Pavimento Pelvico.
Insomma qui non si trascura nessun aspetto.
E’ un percorso graduale e su misura, che vi aiuterà a ritrovare il piacere per l’attività fisica, per poi poterlo trasmettere anche ai vostri bimbi.
Durante le lezioni infatti sarà possibile portare con voi il vostro piccolo, il quale aspetterà in uno spazio tutto per lui e sopratutto adatto ad un neonato così potrete allenarvi con serenità e senza sensi di colpa 😉
L’equipe che troverete sarà composta non solo dalla vostra Personal Trainer ma anche da un Nutrizionista e un Osteopata, il servizio quindi sarà COMPLETO. Ci sarà inoltre la possibilità di fare lezioni in coppia, in questo modo potrete affrontare questo nuovo percorso in compagnia!
Questo è tutto care mamme! Spero davvero di esservi stata d’aiuto e di aver trovato un’alternativa valida per voi
Vi lascio qui sotto tutte le referenze per chi desidera avere ulteriori informazioni.
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Ovviamente se avete domande o curiosità sono sempre disponibile sulla mia pagina Facebook e Instagram
Al prossimo articolo #aprovadimamma.

Nuovi inizi, nuove routine

Nuovi inizi, nuove routine

Come promesso, oggi vi parlo di qualche metodo che ho usato per salvarmi da questo inizio stagione pieno di novità e cambiamenti.

Faccio una premessa: in questi anni non abbiamo mai avuto una routine, ogni giorno era diverso, l’unica certezza era, ed è, che dalle 16 alle 22 papà va in pizzeria.

Con l’arrivo di Nicole, la più piccola, e il trasloco, abbiamo cominciato a vivere di più la casa e anche Sofia ha cominciato ad apprezzare piccole cose, che sono ora delle vere e proprie abitudini. Cosi per rendere l’inizio della scuola meno traumatico per tutti, ho creato delle routine.

Il primo passo è stato creare questi due quadretti ,per aiutarla ad assimilare alcune azioni che deve fare ogni giorno. Ovviamente, tutto in maniera giocosa e senza farla diventare un’ossessione.

Il sistema consiste nel far spostare la calamita con l’azione da fare nello spazio del “fatto”, e se tutte le azioni del giorno vengono compiute, la bambina o il bambino colorano il cerchietto che indica quel giorno. Colorati tutti i giorni della settimana il bambino riceverà la “ricompensa” scelta a inizio settimana. Il premio non è materiale, ma si potrà scegliere tra momenti di gioco con i genitori, o qualcosa di speciale come la creazione di una torta o una bella serata al cinema.

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Ci sono molte varianti di questo sistema, per i più piccoli esiste l’orologio della giornata, dove vengono descritte tutte le attività che un bambino fa e dovrebbe fare in vari momenti. Quando il metodo viene assimilato dal bambino, sarà quasi quest’ultimo a cercare “l’orologio della giornata” per vedere le azioni da compiere.

Proprio perché, prendendolo come un “gioco”, non ne sarà stressato, e proverà piacere nell’essere autonomo.

La cosa fondamentale è spostare assieme la lancetta della giornata nell’azione corrispondente, proprio per imparare il meccanismo.

L’aiuto che possono dare questi metodi è incredibile, sia per noi genitori, che una volta assimilata la routine non dobbiamo più sgolarci, sia per i bambini stessi che si sentono indipendenti.

Il secondo trucchetto, che è fondamentale per noi mamme, è il MENÙ SETTIMANALE!

Pianificare i pranzi e le cene settimana per settimana ha una serie di vantaggi non da poco:

1- non ho più l’ansia di inventarmi qualcosa all’ultimo minuto

2- si può creare un’alimentazione molto più bilanciata e sana

3- non si spreca il cibo

4- SI RISPARMIA

Anche per il momento tv e il momento nanna, ho cercato di trovare alcune soluzioni per evitare capricci e grida inutili, ovviamente all’inizio è un po’ dura, ma poi una volta che Sofia ha capito che funzionava così, non ho più avuto problemi. La televisione viene accesa solo mezzora prima di cena e mezzora dopo cena, salvo ovviamente, malattie varie o necessità di ossigenazione per la sottoscritta!

La routine della nanna comincia alle 21

-biberon di latte

-pigiama

-si lava i denti

-si va a letto

-la mamma legge il solito libro della buonanotte (che cambio quando vedo che non è più attenta come prima) arrivano le 21.20 ed è già nel mondo dei sogni!

Ovviamente ci sono le giornate dove la routine non viene seguita, come quando è malata o anche semplicemente ha una brutta giornata. Si cerca di fare quello che si può 😉

Spero di avervi dato qualche spunto per aiutarvi in queste giornate frenetiche.

A presto!

Educazione ad alto contatto. Quando ad insegnare è l’esempio

Educazione ad alto contatto. Quando ad insegnare è l’esempio

Quante volte ci siamo sentiti dire: “se continui a tenere sempre in braccio tuo figlio poi prenderà il vizio”, oppure “stai coccolando troppo quel bambino, poi non lamentarti se ti viene su mammone”?

A me è capitato. Di solito frasi come queste fanno parte di un retaggio culturale diffuso nella nostra società, dove ancora oggi si confondono i bisogni dei neonati definendoli “vizi”. In un precedente articolo avevo già parlato di come il contatto, le coccole e la risposta tempestiva ai bisogni del bambino abbiano effetti positivi sulla psiche e sul fisico dei piccoli, anche a lungo termine. Proprio sulla base di queste “tecniche” di accudimento, si è fatto strada un metodo educativo basato sull’accoglienza e sull’ascolto empatico dei bisogni dei figli da parte dei genitori.

La cosiddetta Disciplina Dolce infatti, non è altro che assecondare i bisogni del neonato prima, e negli anni del suo sviluppo saperlo ascoltare ed accoglierlo, trattandolo con rispetto ed empatia. Semplicemente.

O forse no. Se da una parte viene riconosciuta un’altra strada rispetto agli strumenti tradizionali educativi utilizzati finora come le lodi e le punizioni, questi ultimi dimostratesi inefficaci al fine di poter crescere una persona serena e sicura di sé in futuro, dall’altra per poter attuare questo metodo “innovativo” apparentemente semplice, basato sull’ascolto e l’accoglienza dell’Altro, è necessario innanzitutto fare su di noi un lavoro di analisi e di presa di coscienza di quelli che sono i nostri comportamenti, le nostre abitudini e i  valori che noi riteniamo fondamentali e che vorremmo trasmettere a nostra volta ai figli. Questo ci costringe il più delle volte a stravolgere completamente alcune nostre azioni e pensieri che ci sono sembrati insignificanti nella quotidianità, ma che hanno un peso importante nell’educazione dei bambini; se in una famiglia i membri parlano tra di loro in maniera pacata e gentile, in un clima di rispetto e aiuto reciproco, per il bambino sarà naturale crescere facendo propri questi comportamenti. Sono le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre parole a dare l’esempio di vita per i nostri figli.

I nostri bambini ci osservano. Sempre. Anche quando pensiamo che non lo stiano facendo. Per cui bimbo vede, bimbo fa.  

La difficoltà più grande nell’applicazione della “disciplina dolce” sta proprio in questo: mantenere un comportamento coerente, cercando di spiegare le motivazioni di un gesto o di una parola ai figli senza perdere la pazienza, dando delle regole ma facendole sembrare divertenti e quindi più semplici da accettare, ma soprattutto dando un esempio positivo di vita ai piccoli.

Ora, per quanto tutto ciò possa essere più o meno attuabile (non possiamo pretendere una rivoluzione educativa in pochi giorni) è pur sempre un lavoro piuttosto impegnativo che richiede costanza e pazienza nel tempo. Io mi sto impegnando su questo fronte e non nascondo l’enorme fatica nel riuscire a mantenere la calma e a trasmettergli l’esempio positivo quotidiano, soprattutto quando vengo sopraffatta dai troppi impegni lavorativi e non. Mi consolo pensando che neppure Gandhi è stato un genitore esemplare per i suoi figli, almeno nei loro primi anni di vita. I frutti di questo tipo di educazione si vedranno nel lungo periodo.

Voi invece come state messi quando si parla di educazione? Avete adottato strategie per non soccombere alla quotidianità con i vostri figli?

Se siete interessati ad approfondire questo metodo, vi posso consigliare una piccola bibliografia:

 

  • C. Gonzales (2003), Bésame mucho. Come crescere i vostri figli con amore, Coleman edizioni.
  • A. Bortolotti (2010), E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini, Il Leone Verde edizioni.
  • A. Kohn (2010), Amarli senza se e senza ma. Dalla logica dei premi e delle punizioni a quella dell’amore e della ragione, Il Leone Verde edizioni.

 

Alla prossima con un nuovo articolo 😉

La nostra prima vacanza oltreoceano… In tre!

La nostra prima vacanza oltreoceano… In tre!
Buongiorno mamme, eccomi finalmente tornata dalle vacanze.
Ora bisogna rimettersi in carreggiata ma prima vorrei raccontarvi la nostra ultima avventura di famiglia.
Quest’estate io e il mio compagno abbiamo deciso di passare le nostre vacanze oltreoceano. All’inizio avevamo pensato di organizzare tutto da soli, ma visto che con noi avevamo la nostra piccina di un anno e mezzo alla fine ci siamo rivolti ad una agenzia che in mezza giornata ci ha organizzato tutto.
Se noi eravamo felicissimi di partire, i nonni lo erano un po meno. Potete immaginare, portavamo il loro gioiellino dall’altra parte del mondo, più precisamente in Messico.
Non vi dico il terrorismo psicologico sulle troppe ore di aereo, sul fuso orario, cibo, sanità ecc.. Ma noi non ci siamo fatti scoraggiare e alla fine siamo partiti!
Come siamo sopravvissuti quindi a 14h di aereo e a 7 h di fuso orario?? Ecco a voi!
Innanzitutto in aereo chi ha bimbi piccoli può richiedere i posti più comodi, ossia quelli senza sedili davanti con più spazio per le gambe ma soprattutto più spazio per i giochi 😉 Inoltre se prenotate per tempo vi possono dotare di una culla (aggiungerei “Santa Culla) che al momento del bisogno vi monteranno davanti ai vostri sedili in modo da farvi riposare più comodamente. Potete anche chiederla direttamente in aereo, correndo però il rischio che sia già stata assegnata. Il tutto dipende dal numero di bambini presenti sul volo, con la prenotazione invece vi assicurate il posto.
Problema 1 risolto, ma poi nelle ore in cui sta sveglio che si può fare? Eh niente, bisogna armarsi di taaaanta pazienza e fantasia.
Riempite lo zainetto del bambino di tutti i giochi che vi vengono in mente, di tanti snack sia dolci che salati e quindi via alle pitture, libri colorati, cose da sgranocchiare, album di adesivi, bambolotti da coccolare e chi più ne ha più ne metta. Anche se vedrete che poi finiranno a giocare con le riviste in dotazione durante il volo. Un altro modo per passare il tempo è renderli partecipi del viaggio, ad esempio spiegare loro come si allacciano le cinture, descrivere l’aereo, far vedere immagini del posto in cui si sta andando, guardare fuori dal finestrino.
I bimbi sono curiosi, qualsiasi cosa mai vista prima per loro sarà una buona distrazione.
C’è  da dire che Victoria è stata davvero molto collaborativa, tra spuntini, cambi pannolino, giochi, guardare fuori dal finestrino, pisolini e la sua “nanna” ( lei il seno lo chiama cosi ) le 14 h di volo sono state una “passeggiata”.
Ultima cosa importante: noi in aereo avevamo i pasti e gli snack compresi, non sapevamo però che non spettasse nulla ai più piccoli. Alla fine con Victoria non ho avuto problemi visto che mangia di tutto e ho diviso i pasti con lei, ma se avete dei bimbi pignoli non dimenticatevi le loro pappe, ve le scalderanno volentieri e se non allattate mi raccomando portatevi anche il latte, li non hanno nemmeno quello vaccino.
Non dimenticatevi di richiedere al personale il “battesimo di volo” appena salite in aereo, sarà un bellissimo ricordo da custodire.
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Superato il viaggio dovevamo fare i conti con il fuso orario, dopo le prime due notti però abbiamo preso subito il ritmo.
Abbiamo alloggiato al Catalonia Playa Maroma Resort, un luogo fantastico immerso nel verde della foresta che si affacciava su una delle spiagge più belle della Riviera Maya.
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Assolutamente babyfriendly, troverete a disposizione un mini parco giochi per i più piccini e un mini club con sala giochi interna dotata di tv, raccolta film, libretti e giochi per tutte le età . Alla sera invece minidisco con babydance.
Il miniclub parte dai 3 anni, e sempre da quell’età parte anche il servizio di babysitting per chi vuole concedersi qualche cena romantica o escursione avventurosa.
La cosa più bella era essere in costante contatto con la natura, ogni mattina potevi incontrare famiglie di procioni aggirarsi per i giardini del Resort in cerca di cibo. Un’esperienza meravigliosa, per non parlare dei vari tipi di volatili esotici che si facevano ammirare in tutta la loro bellezza.
Svegliarsi la mattina con i rumori della foresta è uno dei ricordi più belli che ho.
Per quanto riguarda i pasti, essendoci una grande varietà di scelta con Victoria non abbiamo avuto problemi, mentre per chi ha bimbi in età di svezzamento su richiesta si possono avere le pappe adatte ai più piccini. Insomma cordialità e disponibilità erano all’ordine del giorno.
Inutile dire che tra bagni, giochi e pisolini, le giornate con la piccola trascorrevano tranquille. Crollava con niente e noi ci rilassavamo un po.
Con lei siamo riusciti inoltre a fare anche 2 escursioni.
La prima a Playa del Carmen dove prima abbiamo visitato il famoso “Museo della Tequila” e poi trascorso del tempo libero nella Quinta Avenida, la più famosa via della città con negozi di tutti i tipi, centri commerciali, ristoranti ecc. Molto carina da vedere, una specie di Fifth Avenue ma molto Mexican style! :)
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Il giorno dopo invece abbiamo optato per Sian Ka’an, una meravigliosa riserva naturale circondata da acque cristalline dalle mille sfumature di azzurro e da una vastissima biosphera.
Qui infatti abbiamo potuto vedere delfini, leoni marini, tartarughe giganti e anche coccodrilli , per poi finire in bellezza con un bagno nelle piscine naturali.
Insommma un’esperienza indimenticabile!
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Questa gita era tosta ma noi, conoscendo la nostra bambina, abbiamo affrontato questa avventura con molta positività e alla fine lei si è divertita tantissimo.
Partiti alle 7 di mattina , siamo arrivati in Resort giusto all’ora di cena.
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Gli altri giorni invece li abbiamo passati in totale relax; qui famiglie non le mancavano, ovunque ti giravi c’erano bambini.
Questo è sicuramente un Resort che consiglierei a chiunque, sia ai giovani che vogliono divertirsi che alle coppie con bimbi.
Per chi invece cerca una vacanza un po più calma esiste un’alternativa a Tulum (a mezz’ora da dove alloggiavamo noi) un Hotel della stessa categoria dove possono entrare solo adulti. Magari se qualche coppia vuole passare una settimana di assoluto relax questo è il posto giusto.
Bene care mamme questa è stata la nostra prima vera vacanza di famiglia oltreoceano. Che dire, se all’inizio eravamo un po spaventati da questa nuova avventura, ora invece non vediamo l’ora di prendere il prossimo aereo!
Se anche voi come noi siete una coppia di genitori che ama viaggiare, ma che ha messo questa passione da parte dopo la nascita dei più piccini, io vi dico osate! I bambini ci sanno sempre stupire, ed hanno una capacità di adattamento pazzesca. Ovviamente ogni bimbo è diverso, solo voi potete sapere cosa è meglio per la vostra famiglia.
Spero in ogni caso di avervi tolto qualche dubbio e trasmesso qualche sicurezza in più.
Ci vediamo presto con il mio prossimo articolo sulla mia “Vita da mamma Fit”.
Le vacanze sono finite è ora di rimetterci al lavoro .
Per dubbi o curiosità mi potete trovare come sempre nelle mie pagine Facebook e Instagram